09 giugno 2017

L'attualità del messaggio di Fatima

di Federico Catani
A cento anni di distanza dalla sua consegna ai tre pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia, il messaggio della Madonna di Fatima è più attuale che mai. Anzi, col passare del tempo le profezie della Cova da Iria sembrano descrivere con sempre maggior chiarezza l’epoca in cui stiamo vivendo.
E se dopo un secolo gli ammonimenti di Nostra Signora restano ancora validi è per due motivi: primo, perché i consigli del Cielo non hanno confini di spazio e di tempo; secondo, perché evidentemente l’umanità – e i cattolici soprattutto – non hanno obbedito alla Madre di Dio.

LA VISIONE DELL’INFERNO

Chi conosce il contenuto e la spiritualità del messaggio di Fatima sa bene che al centro vi è l’invito alla conversione, l’esortazione alla penitenza e la chiamata a lottare, senza tregua e senza tentennamenti, contro il peccato.
Ai tre pastorelli la Madonna fece vedere l’inferno, mostrando loro tutta la sua repellenza e la disperazione delle anime ivi finite per essere vissute volutamente lontane da Dio, in stato di peccato mortale, senza alcun ravvedimento nel momento del trapasso. I tre bambini rimasero fortemente impressionati da quella terrificante visione: l’orrore provato fu decisivo per spingerli ad aumentare le penitenze e i sacrifici per la conversione dei peccatori e dunque anche per raggiungere la santità. Se infatti è vero che l’anima perfetta è quella che ama Dio per se stesso (e a questo arrivarono Francesco, Giacinta e Lucia), non si può negare che il timore del castigo aiuti molto ad intraprendere il cammino della conversione. Del resto questa è stata la “strategia pastorale” adottata dalla stessa Beata Vergine Maria. Oggi però chi parla più della reale esistenza dell’inferno? Chi mette in guardia dalla morte eterna? Non sentiamo piuttosto ripetere che l’inferno non esiste o che, qualora esistesse, sarebbe comunque vuoto perché Dio non punisce nessuno? E non sentiamo forse dire che concetti quali “castigo divino”, “riparazione”, “sacrificio”, “espiazione” e “penitenza” sono ormai superati e tipici di un atteggiamento fondamentalista?

LA CRISI DELLA FEDE

È evidente che il messaggio di Fatima in questi cento anni è stato progressivamente svuotato, minimizzato, manipolato, amputato e largamente disatteso. Le parole della Madonna infatti per i nostri tempi sono troppo forti, scomode e fastidiose. Se le ascoltassimo e ci credessimo davvero, ci imporrebbero un radicale cambiamento di vita. Che è proprio quello che molti, anche cattolici, non vogliono. Come non notare il tentativo di molti ecclesiastici di annacquare il Vangelo e di edulcorarlo rendendolo gradito agli occhi del mondo? Come ignorare che anche ai vertici della Chiesa oggi regna una grande confusione non solo sulle linee pastorali da adottare ma persino in campo morale e dottrinale?
Il messaggio di Fatima riguarda anche una grande crisi della fede all'interno della stessa Chiesa. In effetti, a partire dagli anni Sessanta – quando la terza parte del segreto avrebbe dovuto essere rivelata - il mondo cattolico è stato profondamente scosso fin nelle sue fondamenta e le verità più elementari della dottrina sono state contestate, messe in dubbio, spesso tradite. Oggi siamo arrivati probabilmente all’apice di questo processo di autodemolizione della Chiesa (come ebbe a dire Papa Paolo VI). Basti pensare alle incertezze e al vero e proprio caos relativamente al sacramento del matrimonio e alla natura della famiglia. Se su questi temi fino a poco tempo fa gli attacchi venivano dal mondo esterno, ora invece hanno origine tra gli stessi uomini di Chiesa.

LA DIFESA DELLA FAMIGLIA E DEL MATRIMONIO

Ed ecco che Fatima ancora una volta ha un ruolo importante. Qualche tempo fa, il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di Bologna, raccontò che quando il Papa Giovanni Paolo II lo mise a capo del neonato “Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia”, scrisse a suor Lucia chiedendo preghiere per questo incarico. L’allora monsignor Caffarra non si aspettava una risposta, e invece suor Lucia gli fece recapitare una lettera autografa in cui, tra l’altro, diceva: « Lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e il matrimonio ». Aggiungeva poi un incoraggiamento particolare e un invito a non aver paura, perché « chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti i modi, perché questo è il punto decisivo ». Tuttavia, ricordava, la Madonna ha già schiacciato la testa del demonio. Insomma, l’ultima veggente di Fatima aveva preconizzato i tempi attuali, dove questo scontro è arrivato persino nella Chiesa ed è ormai evidente a tutti.
La battaglia decisiva è dunque su questi temi. Del resto già nelle rivelazioni a Giacinta la Madonna aveva messo in guardia dai peccati che all’epoca dilagavano in Portogallo e nel mondo. In particolare Nostra Signora annunciò che sarebbero arrivate « certe mode che offenderanno molto Gesù» e che « i peccati che portano più anime all’inferno sono i peccati della carne ». Se questo valeva in quegli anni, cosa potrebbe dire la Madonna oggi? Se già all’epoca aveva fatto sapere alla pastorella che « molti matrimoni non sono buoni, non piacciono a Gesù, non sono di Dio » e che « le persone che servono Dio non devono seguire la moda. La Chiesa non ha mode. Gesù è sempre lo stesso », quali dovrebbero essere oggi i suoi avvertimenti? Come si vede, il messaggio di Fatima sembra rivolto proprio all’umanità dei nostri giorni.
La corruzione morale dei costumi, lo sfascio delle famiglie col divorzio, le convivenze, l’aborto, la produzione di bambini in provetta o con l’utero in affitto, l’edonismo, l’eutanasia, la pornografia dilagante, la rivoluzione antropologica ad opera dell’ideologia gender e della legalizzazione delle unioni omosessuali sono solo alcuni di quell’insieme di errori che – come affermato dalla Madonna - la Russia avrebbe diffuso nel mondo se non fosse stata consacrata al suo Cuore Immacolato. Tutto si è puntualmente realizzato e sono sotto i nostri occhi le conseguenze del mancato adempimento di quanto chiesto da Nostra Signora a Fatima, benché gli atti di consacrazione dell’umanità compiuti da Pio XII e da Giovanni Paolo II abbiano comunque avuto effetti benefici.

GLI ERRORI DELLA RUSSIA

Per Russia ovviamente è da intendersi non solo e non tanto il singolo Paese, che nell’anno delle apparizioni alla Cova da Iria venne travolto dalla rivoluzione bolscevica, ma il comunismo in generale. Un’ideologia, quella comunista, che ha scatenato contro la Chiesa la maggiore e più crudele persecuzione della storia, opprimendo interi popoli per lunghi decenni e provocando la spaventosa cifra di almeno cento milioni di morti. Ma il comunismo continua ad esistere, pur con un’infinita varietà di maschere. Quelli della Russia, pertanto, sono gli errori del marxismo e di tutto ciò che da esso è scaturito. L’ateismo e il materialismo, certo, ma anche la “liberazione” sessuale del 1968 e la decostruzione della natura umana elaborata dalla cosiddetta Scuola di Francoforte. Ma, ancora più ampiamente, è il movimento rivoluzionario in quanto tale che la Madonna ha condannato, quel movimento che, partito dall’umanesimo e da Martin Lutero ha fatto scoppiare la rivoluzione francese, quella bolscevica e oggi domina in tutti gli Stati liberaldemocratici.
La ricostruzione della Civiltà cristiana, pertanto, passerà obbligatoriamente dalla consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e dunque dal rinnegamento di tutti gli pseudo valori che dominano nelle nostre società e verso i quali, purtroppo, indulgono molti uomini di Chiesa e fedeli cattolici. Se tutto ciò non avverrà, la Madonna ha preannunciato un tremendo castigo purificatore. Relativamente alla legalizzazione dell’aborto nel suo Paese, ad esempio, suor Lucia disse: « Se il Portogallo non approverà l’aborto, è salvo; ma se invece lo approverà, dovrà soffrire molto. Per il peccato di un singolo individuo paga la persona che ne è responsabile, ma per il peccato di una nazione paga tutto il popolo. Perché i governanti che promulgano leggi inique lo fanno in nome del popolo che li ha eletti ».
Ebbene, basta guardarsi attorno: siamo sommersi da una legislazione empia e satanica.
Il castigo però sarà lo strumento usato da Dio per convertire le anime e gettare le fondamenta di quel trionfo del Cuore Immacolato e di quella pace di Cristo nel regno di Cristo che Nostra Signora ha promesso a Fatima, cento anni fa.

(Ass. Luci sull'Est - "Spunti", Maggio 2017)
 

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