16 giugno 2017

Scholas Occurrentes. Un avamposto LGBT?

di Paolo Spaziani
Una inaugurazione in grande stile ha accompagnato il 9 giugno scorso la nascita della prima sede italiana della Fondazione Scholas Occurrentes, organizzazione che Papa Francesco ha contribuito a fondare nel 2001 e che nel 2015 ha promosso a pia fondazione di diritto pontificio. Scholas Occurentes è un network di oltre 440mila scuole che si scambiano contatti ed esperienze, senza differenze tra scuole pubbliche, private, cattoliche e di altre religioni. Il luogo scelto per il lancio della prima esperienza italiana è Palazzo San Calisto a Roma (proprietà extraterritoriale della Santa Sede), all'evento inaugurale non poteva mancare il ministro Fedeli che ha accolto con grande entusiasmo la stipula di un accordo di collaborazione tra il MIUR e la Fondazione Scholas Occurentes.

Nel suo discorso inaugurale Papa Francesco ha tenuto a ribadire con forza un “no al bullismo, no ad una scuola di elitè”. Il Ministro Fedeli nel suo discorso ha precisato che “....quando il Papa dice che a nessuno si deve dire ‘no’, è esattamente quello che noi vogliamo. Ogni differenza deve essere presa come elemento positivo all’interno della scuola. Includere significa rispettare le diverse differenze di origine, sesso, religione, politica”. La dichiarazione del ministro Fedeli contiene le parole chiave tipiche della strategia portata avanti dal mondo LGBT che, con la scusa di promuovere il rispetto delle differenze e il contrasto al bullismo, sta introducendo nelle scuole italiane di ogni ordine e grado pubblicazioni e progetti finalizzati ad indottrinare gli alunni sull’ideologia gender, basata sul principio cardine della scelta della propria identità sessuale, a prescindere dal proprio sesso biologico.

A rigor di logica queste iniziative non dovrebbero trovare terreno fertile, anzi dovrebbero scontrarsi contro un vero e proprio muro quando si parla di una fondazione educativa di diritto pontificio come le Scholas Occurentes (anche se, a dire il vero, i muri sembrano ormai aboliti per fare spazio ai più dialoganti ponti). Purtroppo, la logica spesso non corrisponde alla cruda realtà, infatti una giornalista cattolica statunitense, Maike Hickson, sulla rivista online “Christian Order” ha portato alla luce alcuni punti presenti nella collana di libretti per studenti, “Con Francisco a mi lado”, “Con Francesco al mio fianco”, utilizzati nelle Scholas Occurentes.

La giornalista, che ha ricevuto i libretti in questione da María Paz Jurado, una delle responsabili di Scholas Occurrentes, ha evidenziato come nel testo dedicato al tema della diversità le diverse forme di “famiglia” siano poste sullo stesso piano, comprese le coppie omosessuali con bambini. E' quindi facile comprendere cosa intenda il Ministro Fedeli per rispetto delle diversità. In un altro punto del libretto dedicato alla “Stima di sé”, viene promossa l’idea della scelta variabile della propria identità, compresa quella sessuale. La giornalista ha chiesto per iscritto a Scholas Occurrentes di fornire spiegazioni sul contenuto di questi libretti, la cui linea educativa sembra essere molto lontana da quanto espresso da Papa Francesco sull'ideologia gender che lo stesso ha definito “uno sbaglio della mente umana”. La direzione delle Scholas Occurentes non hai mai fornito i chiarimenti richiesti. Per indagare sulle possibili ragioni di questo “scivolone” educativo è bene analizzare chi siano i finanziatori delle Scholas Occurrentes e su questo fronte emergono importanti indicazioni. Tra i finanziatori vi sono IBM e Google, colossi da sempre impegnati nella promozione e nel finanziamento delle istanze del mondo LGBT. Nello scorso gennaio IBM ha lanciato il suo primo logo con i colori arcobaleno in segno di sostegno al mondo LGBT e da tre anni consecutivi vince il premio come migliore datore di lavoro LGBT friendly del mondo.

Di Google conosciamo l’incessante impegno per la promozione dell’agenda LGBT, con finanziamenti ad eventi e sostegno alle diverse campagne. È lecito chiedersi come una fondazione educativa di diritto pontificio possa ricevere finanziamenti da realtà impegnate nella promozione di cause che contrastano palesemente con quanto affermato dalla tradizione e dal bimillenario magistero della Chiesa. È altrettanto lecito domandarsi se la presenza di questi finanziatori, paladini delle istanze LGBT, possa in qualche modo condizionare l’impostazione educativa in alcuni ambiti molto delicati che dovrebbero essere riservati alla potestà educativa dei genitori. Dal 2015 Scholas Occurentes ha come Vice Presidente monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze sociali che ad inizio mese ha definito “un disastro per l’umanita” la decisione di Trump di abbandonare gli accordi di Parigi sul clima. All’Accademia delle Scienze i dirigenti di Scholas sono intervenuti nel 2015 ad un incontro dal titolo “I bambini e lo sviluppo sostenibile, una sfida per l’educazione”. Tra gli oratori dell’incontro era presente anche l’economista neomalthusiano Jeffrey Sachs, promotore della riduzione delle nascite tramite contraccezione e aborto. Il quadro che accompagna la nascita della prima sede di Scholas Occurrentes in Italia non è certo tra i più rassicuranti, segno che anche una realtà educativa di diritto pontificio non è da considerarsi indenne dalla confusione in cui versa oggi la Chiesa.  

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