11 giugno 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: la Pasqua delle Rose (Parte XLVI)

di Alfredo Incollingo

Cinquanta giorni dopo la Pasqua, di domenica, si celebra la “Pentecoste”, durante la quale si ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli. Così l'episodio è raccontato negli “Atti degli Apostoli”.

“Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio.”

Questo evento divino segna l'inizio dell'apostolato dei discepoli di Gesù e si pone come momento fondante della Chiesa Cattolica. Essendo una festività legata alla Pasqua, la data è mobile. In tutta Italia, nei secoli, sono nate tradizioni particolari per ricordare questo evento e per raccontare la discesa dello Spirito Santo. L'abitudine più diffusa consiste nello spargere gli altari con petali di rose rosse: la loro forma ricorda infatti delle fiamme. A Roma per secoli si è celebrata la “Pentecoste” con la nota “Pioggia di Rose”. Nel Pantheon, dall'oculo aperto della cupola, si gettavano chili e chili di petali rossi che, come una pioggia rosata, si posavano sulle teste dei fedeli. Quale modo migliore di rappresentare lo Spirito Santo che discende dal Cielo! Questa antica tradizione romana fu recuperata nel 1995, dopo decenni di disuso. Ecco per quale motivo la “Pentecoste” è definita la “Pasqua delle Rose”.

 

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