01 luglio 2017

Fatima, la giustizia e la riparazione

di Marco Ferraresi

Mons. Luigi Negri, Arcivescovo emerito di Ferrara, lo scorso 9 giugno ha tenuto presso l’Istituto Maria Ausiliatrice una conferenza sull’attualità del messaggio di Fatima, nel centenario delle apparizioni della Madonna. Era presente pure Mons. Corrado Sanguineti, che al Cuore Immacolato di Maria ha solennemente e pubblicamente consacrato il 13 maggio la nostra Diocesi.
Negri, tra le riflessioni, ha evidenziato il metodo educativo della Madonna a Fatima. Nostra Signora non ha nascosto l’inferno, con i suoi supplizi eterni, ai tre pastorelli pur bambini. Ben sapeva, ovviamente, che la visione li avrebbe profondamente turbati. Perché, dunque? Probabilmente per due principali motivi.
Anzitutto perché l’amore senza verità è, appunto, un falso amore. La dannazione, che essenzialmente consiste nell’eterna infelicità per la separazione definitiva da Dio, è una possibilità tremenda eppure reale. Fa parte del mistero della libertà dell’uomo e, contestualmente, della giustizia di Dio, che, pur disponibile al perdono, non può non punire il male. E’ l’amore veritiero di Maria, dunque, che ci spinge ad evitare il peccato per restare nella fedeltà a Dio Salvatore. E la Madonna a Fatima non ha esitato a dire che molte anime vanno all’inferno perché nessuno prega per loro.

Proprio questo è il secondo motivo della rivelazione della Madonna ai pastorelli. Ella li invitò a offrire preghiere, sacrifici e sofferenze per amore a Dio e in favore della salvezza dei peccatori, come piccoli intercessori che si uniscono all’unico Mediatore tra Dio e gli uomini.
Noi pure, ovviamente, dobbiamo avere a cuore la salvezza, non solo nostra, ma altrui. E siamo chiamati perciò a riparare alle offese inferte ai Cuori di Gesù e Maria, particolarmente quando perpetrate in forma pubblica, in spregio all’ordine divino e a scandalo dei più deboli e indifesi.
Ecco perché la Madonna a Fatima ha dettato quella preghiera che, forse, spesso diciamo senza adeguatamente meditare: “Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia”.


da Il Ticino, 23 giugno2017
 

0 commenti :

Posta un commento