10 luglio 2017

Il Molise colpisce ancora. Campobasso prolife.


di Alfredo Incollingo

Il Molise sorprende di nuovo. Dopo i parroci “ribelli” contro le unioni civili e la DAT, una città molisana si stringe intorno al piccolo Charlie Gard e alla sua famiglia. Palazzo San Giorgio, che ospita gli uffici comunali di Campobasso, il capoluogo di regione, l'otto luglio si è illuminato di blu per aderire alla campagna “#CharlieGardARoma”. Qualche giorno prima il palazzo della regione Lombardia recava sulla facciata uno striscione a sostegno della vita e di Charlie. Dal Nord al Sud Italia il bimbo inglese ha chi gli vuole bene e tiene alla sua dignità. Le associazioni molisane a tutela della vita hanno così espresso la loro solidarietà al bimbo inglese, cui verrà interrotta l'assistenza sanitaria per volere della giustizia inglese e della “Corte dei Diritti dell'Uomo” di Bruxelles. Così ha affermato a riguardo il sindaco Antonio Battista: “Illuminare di blu il Municipio vuole essere soprattutto un modo per dimostrare il sostegno e la vicinanza della nostra città ai coraggiosi genitori che da giorni manifestano la ferma volontà di dare un'altra possibilità al figlio. Tra le finalità dell'iniziativa la possibilità di trasferire Charlie all'ospedale ‘Bambino Gesù’ di Roma dove si potrebbero tentare altre cure." (Fonte: Isnews, 08/07/2017). Insieme al presidente americano Donald Trump, anche l'ospedale romano del “Bambino Gesù” si è mostrato disponibile a tentare di curare il piccolo Gard. Nonostante queste ampie manifestazioni di solidarietà, il governo inglese pare convinto a lasciarlo morire. Sicuramente la battaglia per salvare Charlie non è finita e in tutto il mondo, come nel piccolo Molise, si sta facendo di tutto per avverare questo desiderio.

 

0 commenti :

Posta un commento