10 luglio 2017

Il riassunto del lunedì. Il silenzio dei miscredenti

Nota iniziale: Il 7 luglio abbiamo festeggiato magno cum gaudio i 10 anni del Summorum Pontificum. Onore e gloria a Benedetto XVI.

di Francesco Filipazzi
La settimana appena trascorsa ha dato qualche spunto interessante. Iniziamo la carrellata senza perdere tempo.

Il silenzio dei miscredenti. Il caso Charlie Gard sembra ad un punto di svolta. Le probabilità che il bambino venga sottoposto ad una cura sperimentale, proposta settimane fa da medici non inglesi, ci sono. Francesco, in zona Cesarini, si è accodato al moto di indignazione mondiale che ha portato a questo cambiamento. Quelli dell'Osservatore Romano invece, livorosi per il fatto di aver dovuto lavorare un po' più del solito, hanno pubblicato un ridicolo intervento nel quale dicono che attorno al caso del bambino inglese c'è stato troppo clamore. Fa niente se questo clamore è servito ad evitare un atto eutanasico. Dalle parti dell'Osservatore basta solo non doversi impegnare troppo, soprattutto se si tratta di principi non negoziabili. D'altronde ormai non li legge più nessuno, tanto vale farsi una dormita.

Tenerezza fra Scalfari e Bergoglio. Sabato La Repubblica ha pubblicato uno di quei pezzi alla "dico ciò che mi pare attribuendolo a Bergoglio (tanto non smentisce mica)" di Scalfari. Questa volta però c'è un salto di qualità pazzesco. A parte l'attribuzione di dottrine ariane a quello che dovrebbe essere il Papa, il pezzo parla di un incontro fra due simpatici vecchietti che, ricordando i bei tempi andati, le sparano grosse su Spinoza e Pascal. In un clima di dolcezza infinita, addirittura uno Scalfari in lacrime (dovute alla gioia o alla sciatica non si sa)  viene deposto da Francesco sul sedile di una macchina. Bellissimi.

Andrea Grillo. Parlare di dischi rotti, data la mia ernia al disco, mi fa lacrimare più di Scalfari, però mi tocca. Una nostra fan chiedeva un post apposito, ma proprio non ci riesco. Andrea Grillo ha rilasciato un'intervista a la Croix dicendo le stesse cose che dice da mesi, se non da anni (ma quando c'era Benedetto non era così famoso...). Inoltre ha preannunciato che Bergoglio cancellerà il cattolicesimo e che non appena sarà definito l'accordo con la Fraternità San Pio X, verrà brasato il Summorum Pontificum. Sono dieci anni infatti che Grillo prende lo Xanax a causa del Motu Proprio. Grillo però non sa...

...che l'accordo probabilmente non si fa. Noi siamo sempre stati favorevoli all'accordo fra la San Pio X e Roma, ma a quanto pare i componenti della San Pio X no. Una lettera inviata dai decani delle comunità che si ispirano a Mons. Lefebvre, contrari all'accordo, sembra aver raffreddato molto la situazione. Inoltre il Cardinale Muller, prima di essere buttato fuori a calci dalla Congregazione per la dottrina della Fede, avrebbe posto delle condizioni abbastanza stringenti per l'adesione della San Pio X all'accordo. Non conosciamo il motivo di questa azione (oggettivamente, siamo seri, non ci venga a dire che l'adesione al Concilio sia requisito minimo per essere cattolici), ma ne conosciamo l'effetto immediato: ha tolto le castagne dal fuoco a Fellay, che si sarebbe trovato con la Fraternità spaccata in due.

Muller si inalbera. Lefevriani a parte, il defenestrato non l'ha presa bene. Ha rilasciato un'intervista in cui spiega che il trattamento ricevuto non è accettabile. “Non posso accettare uno stile del genere” ha sottolineato Müller prendendo chiaramente le sue distanze dal modo di fare del papa. La “dottrina sociale della chiesa deve valere” anche a Roma nelle relazioni con i collaboratori nel lavoro.

Immigrazione. Renzi, fra una selva di insulti degli automi del mondialismo, ha dichiarato che gli immigrati devono essere aiutati a casa loro. Lo hanno fatto più o meno tutti i governanti riuniti al G20, Repubblica, lo ha accennato pure la Boldrini e ormai è l'opinione diffusa. I soldi sono finiti, le coop si sono arricchite abbastanza. Peccato che "aiutarli a casa loro" sia la posizione storica della Chiesa. Ma il Biancovestito ha deciso, per motivi mai chiariti, che adesso dovremmo fare i pasdaran dell'immigrazionismo. Sempre in ritardo su tutto insomma.

Donald Trump. Nonostante la non soddisfacente politica del presidente Usa, dobbiamo riconoscere che su alcune cose ci prende. Oltre a delle azioni fattive contro l'aborto avviate nelle settimane scorse, il presidentissimo ha fatto un discorso a Varsavia, a margine del G20, parlando al popolo polacco, citando Giovanni Paolo II. Roba che in Europa di solito ci si sogna. Fra le frasi centrali, ricordiamo "Il popolo della Polonia, il popolo dell’America e il popolo dell’Europa gridano ancora: «Noi vogliamo Dio»". Chapeau. Ora però eviti guerre su vasta scala.

Sciopero a Famiglia Cristiana. A Famiglia Cristiana c'è crisi. Così come accade all'Osservatore e ad Avvenire, nessuno la legge più. I giornalisti protestano perché manca la grana, ma dicono che vogliono difendere un modello culturale cristiano e cattolico. Non ce n'eravamo accorti. Scusate.

 

2 commenti :

  1. Una considerazione a proposito della fraternità San Pio X e Mueller. Questi ha chiesto che essa accetti il Vaticano II. Non so quale sarà la risposta, però, se stesse a me, io risponderei così: saremmo ben contenti, ma bisogna prima che precisiate che cosa esso dice, dal momento che gli si fa dire tutto e il contrario di tutto.

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  2. L'unica nota positiva è il fatto che Papa Benedetto sia ancora in vita e sperate ancora per un po', altrimenti addio al SP e a tutto il resto.......a fine anno ci saranno un bel po' di fine mandato quinquennale e allora ne vedremo delle belle, o brutte, dipende.

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