03 luglio 2017

Il riassunto del lunedì. Se telefonando


di Francesco Filipazzi

Il piccolo Charlie. Ha avuto risalto per tutta la settimana la vicenda del piccolo Charlie Gard, che tiene tutta Europa con il fiato sospeso. Un bambino di dieci mesi con una malattia rara, che si potrebbe portare negli Stati Uniti a provare delle cure sperimentali, è invece condannato a morte da giudici e medici, con i genitori totalmente esautorati dalla decisione. Il popolo della vita ha fatto un gran rumore e c'è stata anche una manifestazione davanti a Buckingham Palace contro la decisione mortifera. Purtroppo il buon Bergoglio prima di prendere una posizione ci ha messo giorni e giorni, nonostante il pungolo di migliaia di fedeli che hanno intasato il centralino vaticano. Ci chiediamo davvero se la Chiesa, dopo la grande stagione dei principi non negoziabili, debba davvero finire a fare da retroguardia (quando ci va bene). Come si evince dagli eventi recenti, il popolo dei fedeli non è per nulla disposto a negoziare, anzi.
Il Cardinal Caffarra invece si è espresso in modo molto forte, chiedendo ai medici di fermarsi, in nome di Dio.
 
Card. Pell.
Tegola enorme. Il Cardinale Pell è stato incriminato da un tribunale australiano perché accusato di aver compiuto e/o coperto atti di pedofilia negli anni '70 e '90. Secondo noi sono accuse false, scagliate per colpire la Chiesa, o per riportare un certo "ordine" all'interno dei sacri palazzi. Pell annuncia battaglia, ma temiamo che ormai per lui non ci sarà più spazio in Vaticano.

Card. Muller e correzione. Con la mancanza di stile che contraddistingue questo pontificato, il Cardinale Muller è stato defenestrato dalla direzione della Congregazione per la dottrina della Fede. I cinque anni di mandato sono scaduti, ma, come osserva il professor De Mattei, non è mai successo che non ci fosse un altro rinnovo, visto che Muller ha solo 69 anni. Siamo di fronte ad un fallimento della linea del basso profilo dei cardinali "tradizionalconservatori". Inoltre, sul piatto rimane la questione dei dubia. Ormai è obbligatorio l'atto finale della correzione, perché l'attacco definitivo a tutto l'impianto della morale cattolica sta per essere lanciato, il cui segnale è appunto la defenestrazione di Muller.

Venti di guerra. In Siria si continua a combattere. La parte occidentale della pseudo coalizione anti Isis sta in realtà alzando il tiro contro Assad. L'intento dichiarato è quello di addossare la responsabilità di un altro attacco chimico ad Assad stesso, per poi scatenare una guerra vera e su vasta scala. In Siria si stanno sviluppando le sorti del mondo, ma i media non ci stanno dicendo praticamente nulla. Rischiamo di trovarci una guerra fra capo e collo senza neanche accorgercene.

Matrimoni gay in Germania. I cattolici che guardano alla legge Cirinnà come un modo per scongiurare i matrimoni gay, saranno probabilmente sorpresi nel vedere che in Germania, dove le unioni civili c'erano già, è passato in parlamento il matrimonio gay. Senza scontri, quasi come se fosse un automatismo. Anche in Italia avverrà la stessa cosa.

Festini a base di droga e... Grande scandalo in Vaticano. Un monsignore organizzava festini a base di droga e sesso gay in un palazzo vaticano. I residenti non ne potevano più: i rumori e le urla che provenivano dall'appartamento pare fossero insopportabili. Dunque la gendarmeria ha fatto irruzione è ha trovato uno scenario squallido.
Ebbene, direte. Chissenefrega? No cari miei, ce ne frega eccome. In primo luogo perché siamo pettegoli di prima categoria, in secondo luogo perché a quanto pare l'oMonsignore di turno potrebbe essere segretario del tal cardinal Coccopalmerio, apripista delle idee omofile nella Chiesa. Fra l'altro il monsignore retrospettivo era in procinto di diventare Vescovo. Siamo davvero al Top!

Padre James Martin. Un altro genio della situazione è Padre James Martin, un gesuita nominato recentemente da Bergy ad un incarico altisonante presso la Santa Sede. Un incarico ovviamente inutile, ma che permette a Martin di parlare per niente. Dunque il personaggione ha scelto che la sua rivendicazione principe è lo sdoganamento dell'omosessualità in ogni sua forma nella Chiesa. I gay pride dovranno probabilmente sostituire le processioni. Ormai twitta continuamente auguri agli amici gay. Vuole dirci qualcosa di particolare?

Se volete protestare per la permanenza di Martin in Vaticano o dire che Amoris Laetitia deve essere stracciata o far notare alle gerarchie che tingersi i capelli non è poi così grave o rimarcare che il riscaldamento globale non è poi così male, o qualsiasi altra rimostranza vi ricordiamo che il numero di centralino è questo: +39.06.6982.

 

4 commenti :

  1. L'omonsignore è da Nobel per la letteratura, complimenti, Pell e Müller sono i colpi di avvertimento per chiunque avesse voglia di contestare la junta al potere, essendo noi extracattolici troppo eleganti per organizzare un vaffavatican day in piazza, compattiamoci per un no 8x1.000 for ever, forse frizzeranno i calli a qualcuno......

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  2. Il punto è che abbiamo un Papa che parla (e straparla) su tutto, ma quando la questione tocca la sacralità della vita, tace come infastidito. E' bene ricordare che sul piccolo Charlie Gard (condannato a morte dalla "giustizia" inglese ed europea) il Papa continua a tacere. E lo fa da settimane. Un ipocrita tweet la sera del 30 giugno, quando Charlie poteva benissimo essere già morto -la condanna poteva esser eseguita già all'alba- ed un misero comunicato della sala stampa il tardo pomeriggio di domenica 2 luglio, solo attribuito al Papa. Ma qui occorre la voce in prima persona. Niente.
    Nessuna parola nelle "omelie di santa Marta", nessuna parola all'Angelus.
    Povera Chiesa, e poveri noi.

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  3. Il Papa, nell'Angelus di domenica 2 luglio, ha chiesto di pregare per lui. Quindi cominciamo: per Papa Francesco, perché si dimetta presto e se ne torni in Argentina.

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  4. Mi associo al gruppo di preghiera.....

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