21 luglio 2017

L'avvocato della morte


La vicenda del piccolo Charlie, dopo la possibilità di concedere la green card per entrare in Usa al bambino, sembra volgere al bene. Di seguito ci soffermiamo su un dettaglio non da poco e piuttosto inquietante.
 
di Hercule Flambeau

L’avvocato che rappresenta Charlie Gard in tribunale è un’attivista per l’estensione della legge sull’eutanasia.
In Inghilterra esiste un ufficio para-statale (indipendente da servizi sociali, tribunali, ospedali e quant’altro ma sotto la supervisione del ministero della “Giustizia”- virgolette d’obbligo- Britannico), denominato CafCass che si occupa di rappresentare i bambini nelle cause legali familiari nominando un “guardian”.

Questo è l’ufficio che ha provveduto alla nomina del rappresentante legale di Charlie Gard ed è l’ufficio che provvede al pagamento dell’avvocato stesso. Perché, se ancora qualcuno non lo sapesse, i genitori di Charlie Gard sono attualmente in giudizio non contro l’Ospedale in cui il piccolo è ricoverato, ma contro Charlie Gard stesso (rappresentato dal solerte avvocato Butler-Cole) che vorrebbe tanto morire (e si avvale per dimostrare le sue ragioni suicide della consulenza tecnica del Great Ormond Street Hospital) ma si trova impossibilitato a far valere la sua volontà dal ricorso presentato dai suoi stessi genitori.

Di qualche giorno fa la notizia che il “guardian” che rappresenta gli interessi del piccolo Charlie in giudizio, l’avvocato Victoria Butler-Cole, è presidente dell’associazione “Compassione nel morire”. Ci sarebbe poco da dire se non fosse che l’associazione di cui la Butler-Cole è presidente è “sorella” (medesimo  consiglio di amministrazione, una ha fini informativi, l’altra di estensione della legge eutanasica)  di un’altra denominata “Dignità nel morire” che, prima di adottare tale Orwelliana denominazione, si chiamava, più espressamente “Società per l’eutanasia volontaria”.

Cominciate a capire? Cominciate a farvi due domande? Qualcuno pensa ancora che sia il caso di :” ritrovare nel silenzio il mistero della vita e lasciare con fiducia che faccia il suo corso.”?  Credete ancora nella buona fede di chi, come Mons. Paglia o la Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles afferma di riconoscere: “anzitutto la complessità della situazione, il dolore straziante dei genitori, la ricerca del bene per Charlie messo in campo da tutti i soggetti coinvolti”
Ricordate Matteo 12, 29: “Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega?”
Non consentite a nessun traditore di legarvi le braccia o la mente, laico o prete che sia, perché un domani tutti noi saremo chiamati a rispondere di questo silenzio.

http://www.telegraph.co.uk/news/2017/07/16/charlie-gards-parents-angry-babys-lawyeris-head-charity-backs/

https://www.lifesitenews.com/news/charlie-gards-government-appointed-lawyer-chairs-assisted-suicide-charity  

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