01 luglio 2017

Vagliate tutto e trattenete ciò che vale/3. Sulla pubblicistica Jihadista

di Hercule Flambeau




Perché il tentativo di separazione tra “vero Islam” e “Islam politico” è destinata a naufragare? Se il problema, dal punto di vista religioso, è che non c’è separazione tra Religione e Politica nella testa di un Islamico, non potremmo provvedere a separare i due concetti anche nella cultura Mussulmana?


Da dove viene la peculiarità della cultura occidentale che non si ritrova anche in quella mussulmana? Non certo da uno scontro, da un bilanciamento di forze in campo tra la Chiesa e l’Impero. Né da una improvvisa e possibilmente eterodiretta rivoluzione dei lumi che releghi la religione a rintanarsi nella sua propria sfera, lontano dalla pubblica ribalta.
Il rifiuto della violenza deriva dalla religione stessa, che sta al fondamento di ogni civiltà. Il cristianesimo infatti, identifica Dio con il Logos, rendendo “impossibile a Dio” una richiesta irragionevole e così fondando la possibilità di “autonomia nel suo ambito” di un rigoroso e serio percorso di conoscenza personale (nell’ordine del perseguimento della salvezza della propria anima) e sociale (nell’ordine del perseguimento del bene pubblico).

Per eradicare la violenza (latente nella maggior parte dei casi) che cova nella religione Islamica dovremmo dunque toccare il concetto stesso di Dio: Allah infatti non sarebbe più totalmente trascendente rispetto all’uomo e l’uomo sarebbe fatto della stessa stoffa di Dio. Conseguentemente si potrebbe sottoporre a vaglio critico la religione islamica stessa, convertirsi ad altro, ecc. ecc. come un domino si sgretolerebbe tutta la religione della “sottomissione”. …La preoccupazione degli integralisti è più che fondata.[1]
 
In assenza di questo qualunque approccio, per quanto “religioso”, verrà visto solo nel suo risvolto politico poiché nella testa dei destinatari i due aspetti sono inscindibili. Anche quando viene riconosciuto a Benedetto XVI una lettura corretta di quello che i terroristi Islamici intendono per Islam (e sono nel loro pieno diritto di interpretare) [2] questa lettura non viene interpretata come una ricerca del vero, ma come un’arma da utilizzare contro gli islamici stessi, come lo studio della morfologia del campo di battaglia prima di uno scontro. Essi si dolgono che il nemico abbia letto i fatti correttamente perché questo comporta uno svantaggio per la loro fazione.


L’ "illuminismo" o "umanesimo islamico" esattamente come fece il primo, non rispetterebbe l’essenza della religione Islamica ma si limiterebbe a piegarla alla tradizione Occidentale e, dunque, al Cristianesimo. Perché è INDUBITABILE che la separazione tra sfera politica e sfera religiosa l’Occidente l’ha mediata da Gesù Cristo e solo da Lui. Né Roma, né Atene né tanto meno il popolo ebraico hanno mai conosciuto questa impostazione che invece era tipica e ontologicamente inscritta nel cristianesimo anche quando ai tempi del Sacro Romano Impero e dello Stato Vaticano era meno evidente.

« In principio era il Logos
e il Logos era presso Dio
e il Logos era Dio
Questi era in principio presso Dio.

Tutto è venuto ad essere
per mezzo di Lui,
e senza di Lui
nulla è venuto ad essere
di ciò che esiste
.»
 
E’ la religione che ci ha insegnato che Dio è ragione. E’ una verità rivelata. Dunque ribaltiamo completamente la frittata: non è un problema di poco amore, di scarsa misericordia o di scorretto utilizzo della ragione: un problema esclusivamente religioso.
Possiamo indorare la pillola quanto vogliamo ma gira che ti rigira il problema di fondo è sempre e solo uno: l’unica vera religione è il cristianesimo; il resto è oppio dei popoli e strumento di governo.
Tanto è vero che, nessun Islamico moderato, accetterebbe mai di sottoporre la sua religione al vaglio della ragione e di “limitare” l’onnipotenza di Allah alla sola sfera del “razionale”. Lo sintetizzò chiaramente ancora Benedetto XVI a Ratisbona:

“L'affermazione decisiva in questa argomentazione contro la conversione mediante la violenza è: non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio. [5] L'editore, Theodore Khoury, commenta: per l'imperatore, come bizantino cresciuto nella filosofia greca, quest'affermazione è evidente. Per la dottrina musulmana, invece, Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza. [6] In questo contesto Khoury cita un'opera del noto islamista francese R. Arnaldez, il quale rileva che Ibn Hazm si spinge fino a dichiarare che Dio non sarebbe legato neanche dalla sua stessa parola e che niente lo obbligherebbe a rivelare a noi la verità. Se fosse sua volontà, l'uomo dovrebbe praticare anche l'idolatria. [7] 
 A questo punto si apre, nella comprensione di Dio e quindi nella realizzazione concreta della religione, un dilemma che oggi ci sfida in modo molto diretto. La convinzione che agire contro la ragione sia in contraddizione con la natura di Dio, è soltanto un pensiero greco o vale sempre e per se stesso? Io penso che in questo punto si manifesti la profonda concordanza tra ciò che è greco nel senso migliore e ciò che è fede in Dio sul fondamento della Bibbia.” 
 
Da qui si capisce anche l’enorme boiata del nuovo presidente della CEI Gualtiero Bassetti che l’altro giorno ha dichiarato:

"Non sono le religioni che provocano la violenza o il terrorismo; sono schegge impazzite di religioni. Ne abbiamo avute anche nel mondo cattolico. Molti dei brigatisti rossi venivano, per esempio, dalle nostre università cattoliche. Si parla di terroristi islamici, ma non sono islamici, anche se quando uccidono o mentre si fanno esplodere pronunciano il nome di Allah. Non sono islamici; sono delle povere creature pazze di furore, impazzite di odio" [3]
 
E’ esattamente il contrario: la religione provoca violenza, terrorismo e guerra. Ma violenza, terrorismo e guerra SOTTO CONTROLLO, canalizzate, focalizzate contro ben specifici capri espiatori. Che siano gli “infedeli” oppure i “pro-life” oppure gli “immigrati” tutte le false religioni, laiche o clericali, hanno la loro vittima preferita.

L’unico che ha redento anche la religione è stato Gesù Cristo, tramite i suoi testimoni e il suo Vangelo (la buona novella). Tutte le altre religioni, fuori dal Logos, sono religioni di violenza. Che siano Luterani, Islamici o Radicali alla Pannella.

Leggete sotto cosa ne pensano i jihadisti:
“Perchè vi odiamo e perchè vi combattiamo:
1) Vi odiamo, prima di tutto e soprattutto, perché siete miscredenti, rifiutate l’unicità di Allah – che ve ne rendiate conto oppure no – facendovi complici nel Suo culto, bestemmiate contro di lui, asserendo che Egli ha un figlio, fabbricate menzogne contro i suoi profeti e messaggeri, e vi lasciate andare ad ogni sorta di pratica demoniaca.

2) Vi odiamo perché le vostre società liberali, secolarizzate, permettono esattamente quello che Allah ha proibito e impediscono molte delle cose che ha permesso, un problema che non vi riguarda perché voi ponete una separazione tra religione e stato, in questo modo assicurando la suprema autorità ai vostri capricci e desideri tramite i legislatori che mandate al potere. Nel far questo cercate di derubare Allah del Suo diritto a ricevere obbedienza e tentate di usurpare quel diritto arrogandolo a voi stessi “la legge non è null’altro che Allah” (Yusuf 40.

3) Per quanto riguarda gli atei, vi odiamo e vi dichiariamo Guerra perchè vi rifiutate di credere nell’’esistenza del vostro Signore e Creatore.

4) Vi odiamo per I vostri crimini contro l’Islam e vi dichiariamo Guerra per punirvi delle vostre trasgressioni contro la nostra religione.

5) Vi odiamo per I vostri crimini contro I Mussulmani; I vostri droni e le bombe dei vostri aerie uccidono e perseguitano la nostra gente in tutto il mondo.

6) Vi odiamo per aver invaso la nostra terra e vi combattiamo per respingervi e scacciarvi.

Ciò che è importante comprendere qui è che se anche qualcuno può ipotizzare che le vostre azioni di politica internazionale sono in larga misura ciò che guida il nostro odio, questa particolare ragione per odiarvi è secondaria, infatti abbiamo menzionato questa particolare ragione solo alla fine della lista riportata sopra. Il fatto è che se anche voi smetteste di bombardarci, imprigionarci, torturarci, umiliarci e usurpare le nostre terre, continueremmo ad odiarvi perché la principale ragione di odio continuerebbe ad esistere fino a che voi non accettaste l’Islam. Anche se pagaste la jizyah e viveste sotto l’autorità dell’islam in umiliazione, continueremmo ad odiarvi. Senza alcun dubbio smetteremmo di combattervi così come smettiamo di combattere contro ogni infedele che fa un patto con noi, ma non smetteremmo di odiarvi.” [4]
 
Altro che pazzi, questi signori danno due giri in lucidità e intelligenza al nuovo presidente della CEI. Il Demonio non è mai stato stupido.


[1] Su questo vi suggerisco di vedervi il film “Silence” di Scorsese che ben mostra, eterogenesi dei fini, come un uomo, a fronte di un cedimento nell’ordine “simbolico”, abbia già imboccato la strada del rinnegamento.
[2] Vedi il primo articolo
[3] http://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/700-per-francesco-totti-brividi-buoni-per-il-card-bassetti-brividi.html
[4] Why we hate you & why we fight you, Dabiq, n.15, 1437, pp 75
 

0 commenti :

Posta un commento