06 agosto 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: le Madonne muovono gli occhi! (Parte LIV)

di Alfredo Incollingo

Le strade di Roma riservano sempre grandi sorprese. Non ci sono solo i grandi monumenti della romanità antica e moderna, ma, se aguzziamo lo sguardo, possiamo cogliere piccole bellezze. Scrutiamo i muri dei primi piani dei palazzi del centro storico e il nostro occhio si fisserà sulle piccole immagini mariane agli angoli delle strade. Sono tante e ognuna ha un suo stile: ci sono quelle più raffinate, di fattura barocca, e quelle meno ornate, molto semplici, ma commoventi per lo sguardo intenso della Madonna.

Sono circondate da targhette di ringraziamento per i miracoli e i benefici che la Vergine ha concesso ai tanti che l'hanno invocata. Sono l'esempio più bello e pregnante della devozione popolare a Maria Vergine: a Lei il popolo si appellava nei momenti più difficili. Diversi miracoli sono stati attribuiti a queste icone, ma pochi hanno coinvolto buona parte delle immagini mariane di Roma contemporaneamente!

Per venti giorni, a partire dal 9 luglio 1796, alcune “Madonnelle” mossero gli occhi, piangendo. In quei giorni su Roma gravava la minaccia dell'invasione delle truppe napoleoniche, che alla fine occuparono la città e deportarono Pio VI in Francia, dove morì. Il miracolo non fu compreso all'istante e, solo dopo i tragici eventi, si carpì il senso di quelle lacrime di dolore: la Vergine Maria piangeva la cattività romana perpetuata dai francesi. La Madonna ha più volte profetizzato ai suoi figli le minacce incombenti sulla Chiesa Cattolica. Eppure, alle volte, si ignorano o si finge di ignorare questi avvertimenti.
Il viaggio continua!

 

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