15 settembre 2017

Attenti a Dr Darwin e a Mr Marx!


di Alfredo Incollingo

La teoria evoluzionista di Charles Darwin e la dottrina rivoluzionaria di Karl Marx sono foriere di contraddizioni. I loro discepoli hanno provato a risolverle, alle volte riuscendovi, ma in altre occasioni ci si è arresi di fronte all'evidenza. Può accadere che le idee di un filosofo sortiscano effetti diversi, spesso opposti alle aspettative. E' quello che è successo per Marx e per Darwin, che hanno contribuito, volenti o nolenti, alla “liquidità” del postmoderno. Il nichilismo e il capitalismo sfrenato degli ultimi decenni sono un conglomerato di marxismo, delle conseguenze filosofiche e antropologiche del darwinismo e, naturalmente, del pensiero decostruttivo di Nietzsche. Il filosofo Giuseppe Zuppa ha affrontato in “Gli strani casi del Dr Darwin e di Mr Marx” (Circolo Proudhon, 2015) queste tematiche fondamentali per capire il nostro presente. E' diventato un tabù criticare Darwin, ma lo è di meno giudicare Marx, perché è ormai evidente il fallimento di ogni pretesa rivoluzionaria. Il darwinismo è l'ultimo appiglio di chi crede nella concezione laicista del mondo e della vita. La dissertazione di Zuppa ci illustra l'origine delle teorie evolutive di Darwin, ricordando come l'Origine delle Specie, il testo cardine del biologo, fosse la rielaborazione di tesi evoluzioniste di altri autori: la novità sta nell'aver considerato la “selezione naturale” il fattore determinante dell'evoluzione, senza peraltro dimostrare ampiamente questa asserzione. La conseguenza più evidente del pensiero di Darwin è l'associazione uomo e animale: non esiste una differenza sostanziale, ma solo di grado. Alla fine l'essere umano è come un cane, ma con un livello di sviluppo superiore! La diffusione dell'animalismo è proporzionale al livello di squalifica dell'uomo, come risulta dalle recenti normative sull'eutanasia. Messo di fronte alle contraddizioni della sua teoria, Darwin cercò per tutta la vita di provarne comunque la scientificità. Lo stesso fine tentò di raggiungere Marx per dimostrare la concretezza delle riflessioni sul materialismo storico. Il filosofo di Treveri salutò infatti positivamente la pubblicazione dell'Origine delle Specie, trovandovi la giustificazione delle sue idee. Se la selezione naturale favorisce il più forte, allo stesso modo nella società umana il proletariato, più energico, avrebbe posto fine al capitalismo. Il fallimento del marxismo non è si risolto nella sua progressiva scomparsa, ma nella perdita della sola componente rivoluzionaria: il  materialismo storico si è evoluto in un “materialismo assoluto”, che giustifica di fatto il nichilismo capitalista. Giuseppe Zuppa ci accompagna nella scoperta di questi due “giganti” della filosofia moderna, svelandoci i retroscena di due filosofie che hanno contribuito direttamente alla deriva esistenziale della postmodernità.


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