28 settembre 2017

Il Puntatore. Crescete e moltiplicatevi



di Aurelio Porfiri

Ho già detto come nella nostra società assistiamo ad una preoccupante carenza di virilità. Nel libro "Il sesso spuntato", Roberto Volpi afferma: "La riproduzione sessuale non ha mai dato segni di malfunzionamento, nella storia dell’umanità, quanti ne sta dando in Europa, e ancor più in Italia, da alcuni decenni. Nella storia dell’umanità i rapporti sessuali tra uomini e donne hanno garantito che le generazioni si succedessero alle generazioni e che tra una generazione e l’altra si arrivasse a un popolamento del globo terrestre che si stima essere appena arrivato, come ricordavo, a sette miliardi di individui. La falcidia della popolazione umana operata dalla mortalità è stata fino a poco più di due secoli fa tanto forte da richiedere che la riproduzione sessuale fosse non altrettanto ma più forte ancora. E nonostante questo, fino al sorgere dell’800 la popolazione mondiale è rimasta ben sotto la soglia del suo primo miliardo. Ma siamo entrati o stiamo quanto meno entrando in un’epoca del tutto diversa, proprio sotto l’aspetto della forza della riproduzione sessuale". Insomma, c'è qualcosa che non va.

E un segno di questo ci viene senz'altro dalla Chiesa, spesso segnata da una sessuofobia che non è la giusta prevenzione dell'incontinenza, ma un orrore della carne per favorire uno spiritualismo disincarnato, quindi irreale. Poi, in realtà, in quegli ambienti clericali dove percepite questo sradicamento dalla natura umana, questo, è solo una copertura per ben altri vizi. Vizi che nella Chiesa ci sono sempre stati, ma che non sono mai stati così preponderanti come nel clima attuale. Giustamente Vittorio Messori, nel suo "Ipotesi su Maria", ci dice: "Sono cose che merita di ripetere, anche per reagire a quel pericoloso spiritualismo che minaccia il cristianesimo; a quella presunta «purezza» della fede che, respingendone gli aspetti umanissimi che la contrassegnano da sempre, rischia di disincarnarla. E di renderla, oltretutto, un fatto elitario, contrassegnato da quella tetra austerità alla calvinista e alla giansenista che, alla prova della storia, ha ottenuto un risultato: staccare la gente non dalla sola devozione, ma dalla religione tout court. Come provano del resto le statistiche (e i modi di vita) delle regioni d’Europa dove si cercò di imporre un cristianesimo «depurato da ogni superstizione»: rientrando, secondo loro, nella categoria del superstizioso ogni compresenza delle «ragioni del cuore» con le «ragioni della ragione»". Insomma, bisogna stare molto attenti ad una Chiesa che ci mostra questo volto "calvinista", un volto che, come dicevo, in realtà è la smorfia per celare il dolore che la lacera, la sua sofferenza profonda, quel vizio contro natura che pubblicamente combatte, ma che segretamente si è insediato nei suoi gangli vitali.


Iscrivetevi alla nostra newsletter settimanale, che conterrà una rassegna dei nostri articoli. Utilizzeremo agosto come mese di prova, poi a settembre si parte a regime.

 

0 commenti :

Posta un commento