18 settembre 2017

Il riassunto del lunedì. A testa alta



di Francesco Filipazzi

Pellegrinaggio Summorum Pontificum. Si è svolto a Roma il pellegrinaggio del Coetus internazionale del Populus Summorum Pontificum. Questa edizione, quella del decennale, ha registrato una partecipazione altissima, tanto che, per dare l'idea, alla Messa in San Pietro molte persone sono rimaste in piedi perché eravamo molti più del previsto. Molto importanti sono stati i convegni del giovedì e del venerdì ed è stata certamente notevole la prolusione del Cardinal Sarah, che ha invitato ad abbandonare la logica cosiddetta "tradizionalista", di fatto per giocarsi la partita in campo aperto. E' ora di andare a testa alta, senza sentirsi ospiti sgraditi, anzi.

Il cortile di Francesco. Si è svolto "il cortile di Francesco", una specie di tavola rotonda in cui i maestri del mondo radical chic si sono incontrati, per non dire in pratica nulla. L'iniziativa è presentata come un grande movimento culturale, ma ci chiediamo cosa possano dare al cattolicesimo personaggi come Romano Prodi, Oliviero Toscani, Corrado Formigli e Rula Jebreal. Pensandoci bene, è frequente che nei cortili ci stia il pollame.

Immigrazione. Dato che Bergoglio aveva fatto delle dichiarazioni meno devastanti del solito sull'immigrazione, accennando al fatto che si deve accogliere secondo le proprie possibilità, qualcuno pensava che fosse finalmente rinsavito su questo punto. Questa mattina però Repubblica apre con il titolo "Accordo Governo-Vaticano, lo Ius soli si farà entro l'anno". Vorremmo capire a nome di chi il Vaticano avrebbe fatto questo accordo, sicuramente non a nome nostro. Una volta appena un Papa osava parlare si parlava di ingerenza vaticana, ora addirittura c'è un accordo programmatico, oltretutto per una legge anti-cattolica... Qui addirittura ci sarebbe Rino Fisichella incaricato di fare pressione su Alfano. A questo punto ridiano il Quirinale al legittimo proprietario.

James Martin disconosciuto. Il gesuita James Martin, propugnatore di varie eresie a proposito dell'omosessualità, di cui abbiamo parlato diffusamente e al quale daremo la medaglia di personaggio dell'an(n)o, è stato escluso da una conferenza in un'università cattolica, dove sarebbe andato probabilmente a dire idiozie. La rivolta dei fedeli ha indotto gli organizzatori ad escluderlo. Per tutta risposta il simpaticone ha detto che i suoi detrattori sono isterici e pieni d'odio. Lui invece è pieno di amore.

Non ci sono differenze fra protestanti e cattolici. Lo ha detto il cardinale Walter Kasper, secondo il quale si dovrebbero incentivare i matrimoni fra cattolici e protestanti per giungere ad una fusione. Il problema è che i protestanti, per sposarli, dovremmo prima trovarli. In giro non ce ne sono poi molti.


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1 commento :

  1. Non ci sono molti protestanti, ma neanche tanti cattolici come si deve, sul celibato cattolico e sulle mogli dei pastori evangelico-protestanti (di sette innumerevoli), una frase tranchant dell'allora professore di teologia dogmatica a Bonn, a domanda specifica Ratzinger rispose' Preti sposati? Per carità, sento cosa dicono i colleghi protestanti alle prese con mogli, figli e problemi derivanti, molto meglio restare celibi'.

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