08 settembre 2017

L’Onu ha lanciato l’opa sulla Chiesa cattolica

di Ettore Gotti Tedeschi*

Le Nazioni Unite ormai si esprimono su ogni tema con toni ed ambizioni da religione globale. E con un unico obiettivo: rifare la creazione e ricostruire l’uomo. Il paradosso è che i precetti dell’organizzazione di Ban Ki Moon sembrano accettati in Vaticano.
Soffro nel riconoscerlo, ma temo proprio che il ministro dell’Interno, Marco Minniti, stia illudendosi sul tema immigrazione. L’immigrazione che compensa il gap di popolazione sembra essere stata «suggerita» dalla «Santa Sede» della nuova religione universale: l’Onu. Una «Santa Sede» cui pare difficile disobbedire, tanto più che sembrerebbe avere come alleata anche l’altra Santa Sede, quella vera. Aveva ben visto Gian Antonio Stella quando, nel 2016, scriveva che ci erano stati «attribuiti» 6,5 milioni di immigrati in pochi anni.

Già vari segretari generali dell’Onu (da Kofi Annan a Ban Ki Moon), grazie a vari documenti, lo avevano già ben anticipato, lasciando immaginare si trattasse di decisioni prese, non subite, come ci hanno fatto credere con ragioni umanitarie. Ma saper leggere, interpretare e capire un documento dell’Onu non è così facile come si potrebbe pensare: ci vuole esperienza, preparazione, abilità ermeneutica, qualche amico nei servizi segreti e la consapevolezza di cosa sia la gnosi. Riuscire ad intendere un documento Onu equivale più o meno ad intendere un testo di magistero della Chiesa di oggi. Si deve infatti essere in grado di interpretarlo all’interno delle sacre scritture, del Vecchio e Nuovo Testamento, dei documenti del Concilio Vaticano II e delle sue interpretazioni rahneriane, bisogna conoscere il pensiero filosofico che va da Immanuel Kant a Martin Heidegger, per arrivare a Walter Kasper e Antonio Spadaro. Sul tema specifico, bisognerebbe poi sapere quali argomenti hanno usato i profeti neomalthusiano-ambientalisti (i vari Jeffer Sachs e Paul Ehrlich) con la Pontificia accademia delle scienze sociali.

Per capire i documenti dell’Onu, la grande «Santa Sede» della nuova religione mondiale, è necessario aver letto e capito la nuova Bibbia dell’Onu: il rapporto Kissinger del 1972-74 sul Nuovo ordine mondiale, e i vari «concili» ed «encicliche» che sono le grandi conferenze internazionali, da Rio de Janeiro a Johannesburg. Queste «encicliche» emanate sotto l’egida dell’Onu riguardano innumerevoli fatti che hanno cambiato e stanno cambiando la nostra vita, con la giustificazione di renderci più maturi, migliori, saggi, felici. Magari proteggendoci da superstiziose credenze religiose che ci influenzano da un paio di millenni… Le più significative sono tutte correlate, e sembrano avere un unico obiettivo: rifare la creazione e ricostruire l’uomo. Prendiamone qualcuna. Quella che riguarda i governi e che interessa il nostro ministro Minniti si riferisce alla «necessaria», ma incomprensibile e misteriosa immigrazione in Europa, con speciale attenzione all’Italia. Un’immigrazione pianificata e sostenuta naturalmente per il nostro bene materiale, culturale e spirituale. Ma ve ne sono altre, ben più importanti, che si riferiscono alle modifiche di concezione morale sul tema della vita, della morte, della bioetica, della salute e del benessere, della sessualità, della famiglia. Altre ancora sembrano riguardare l’ambientalismo, che deve essere considerato la nuova religione universale ove far convergere tutte le aspirazioni di fede. Ma guarda caso, il responsabile del degrado ambientale è proprio l’uomo, cancro della natura, da ridimensionare per proteggere la terra curiosamente riconosciuta «sacra».

Tutte queste soluzioni sono «suggerite» agli Stati da parte di organismi satelliti all’Onu, con moral suasion o con velate ed eleganti sollecitazioni implicite che lasciano immaginare ritorsioni. E sono suggerite a governanti non eletti ma cooptati, essendosi create le condizioni perché chi deve governare e decidere sia gradito e sia d’accordo.
Non c’è un solo e determinante cambiamento che non appaia essere stato elaborato e proposto dall’Onu e dai suoi satelliti (Oms, Unher, Unep, Wpf, Fao, Unesco, Birs, Fmi, Unido, eccetera).
Decine di anni fa qualcuno paventava i rischi di un governo mondiale adveniens, ed era accusato di complottismo. Ora che tutto si è avverato è troppo tardi per parlar di rischi. E così, quando un sottosegretario alla presidenza del Consiglio (Sandro Gozi) dichiara che «l’Europa ha bisogno di 40 milioni di immigrati», e sempre quando il dossier Onu prevede più di 25 milioni di immigrati (entro il 2050) per rimpiazzare i lavoratori italiani, restiamo basiti. Ma quando la massima autorità morale del mondo spiega che va fatto di più, dobbiamo domandarci se il nostro problema non sia per caso proprio l’Onu, di per sé potenzialmente di grande valore, ma a seconda di chi lo gestisce e da quali obiettivi si pone…

La questione pare logica e pertinente anche per i tanti problemi europei (e dell’euro), che non nascono in Europa, ma si direbbe siano conseguenze delle «encicliche» emanate dalla nuova grande chiesa universale, tempio della verità e fonte della nuova morale che risiede a Washington e si chiama Onu. Questa nuova grande chiesa universale sembra ora cercare di controllare anche la Chiesa cattolica, che pare non sappia riconoscere che sono state queste «encicliche» nate in ambiente Onu le vere cause che hanno provocato gli effetti negativi che ora con nuove «encicliche» si pretende di risolvere. L’esempio più evidente è la crisi economica globale prodotta dal crollo della natalità in Occidente, generato indirettamente dagli ambienti neomalthusiani-ambientalisti, e che a sua volta ha posto le premesse per il problema della migrazione destinata a compensare il gap di popolazione.
Tutti questi problemi (crisi economica, ambientale, immigrazione) sono dovuti al controllo delle nascite preteso negli ambienti satelliti della «Santa Sede» dell’Onu. La cosa più curiosa è che chi ha provocato questi problemi è esattamente chi è chiamato ora a risolverli. Ancor più sorprendente è vedere che questi precetti paiono quasi accolti persino alla Santa Sede della Chiesa cattolica, con una inquietante coincidenza nella prassi.

* Pubblicato su La Verità

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1 commento :

  1. Tempo fa ho avuto la sfortuna di frequentare un sacerdote olandese, membro della società missionaria Mill Hill. Le sue prediche domenicali, al cospetto di una congregazione di fedeli di diversa nazionalità, non erano altro che un inanellare continuo di banalità ispirate alle gesta delle Nazioni Unite. Mai invece un riferimento alla vita dei Santi. Mai, neanche per distrazione. Che a tale sacerdote piacesse essere invitato a destra e manca presso le sedi di rappresentanza diplomatica della nostra città non era un segreto per nessuno. Quel che invece colpiva (pochi fedeli) era, e forse è ancora, la solerzia con cui tentava di far combaciare la dottrina cattolica con la "filosofia" umanitaria delle Nazioni Untite. Con grande tristezza ho potuto constatare che Vescovo e ausiliari responsabili della diocesi alla quale faceva riferimento la parrocchia guidata da quel sacerdote non si sono minimamente preoccupati della cosa. Per inciso: quel sacerdote che mai menzionava la Resurrezione, quando lo faceva, ciò avveniva per dire che la Resurrezione è "una favola per imbecilli". Ovviamente il sacerdote in questione è favorevolissimo al matrimonio-sacramento tra persone dello stesso sesso celebrato in chiesa.

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