03 settembre 2017

Se non ritornerete come fanciulli: San Pio X e la Prima Comunione

di Roberto de Albentiis
Il 3 settembre, nel calendario tradizionale, si celebra la festa di San Pio X (ricordato, nel calendario moderno, al 21 agosto, suo esatto dies natalis), fino al 2014 ultimo Papa canonizzato, secondo San Pio da Pietrelcina il più grande Papa mai vissuto; nel suo discorso per la canonizzazione, il suo successore Pio XII, nell’ascriverlo nell’elenco dei santi, indicava tre suoi grandi meriti: la politica per la regalità sociale di Cristo (dogmatizzata da un altro papa Pio, XI), la lotta inflessibile contro il modernismo, la propagazione del culto eucaristico.

San Pio X è giustamente e inossidabilmente legato alla lotta contro l’eresia modernista, summa di tutte le eresie passate, presenti e future, vero e proprio attacco neoprotestante e poi filosoficamente scettico e relativista al dogma cattolico, contro cui scrisse il decreto “Lamentabili sane exitu”, l’enciclica “Pascendi dominici gregis” e il famoso “Giuramento antimodernista”; l’attenuazione della lotta al modernismo sotto Benedetto XV (certamente impegnato al momento contro la Grande Guerra e poi per la conciliazione con lo Stato italiano) ha portato alla sua diffusione lenta ma costante all’interno della Chiesa, e i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti a partire dal Concilio Vaticano II.

San Pio X, l’umile contadino trevigiano assiso al soglio petrino, odiatissmo dai colti ma atei professori e teologi dei seminari e delle università cattoliche di fine Ottocento e inizio Novecento, lasciava ampia libertà a tutti se credere e accettare le sue parole (che poi erano quelle ininterrotte e infallibili della Chiesa di sempre) o meno, ma non voleva ambiguità e non permetteva a nessuno di equivocarle e soprattutto di ingannare i poveri e i semplici, e proprio il suo essere schietto e semplice, il suo evangelico Sì sì No no, lo portò a condannare senza appello tutte le ambiguità e le sozzure moderniste e a promulgare il suo famoso Catechismo che nutrì generazioni di cattolici: la verità (e Cristo, e Dio sono verità) è di per sé escludente della menzogna, non può includere la menzogna; è tutto qui il senso della lotta contro il modernismo di San Pio X, che non a caso fu scelto da Monsignor Lefebvre per la fondazione della sua celebre Fraternità, che doveva essere un bastione di ortodossia. Altro che “routine sclerotizzate”, o altro che “sataniche, escludenti, anticristiane” rivolte alle parole di San Pio X, e in generale al Magistero: perché solo il demonio, spirito di confusione, c’è dietro il Sì e No, mentre Gesù è stato chiaro nel dire Sì sì No no.

San Pio X, però, fu anche il Papa della Prima Comunione ai fanciulli: se in Oriente fin dal Battesimo sono ammessi gli infanti al calice eucaristico, in Occidente tale prassi era andata via via diradandosi; San Pio X la volle riportare in auge, convinto che prima Cristo Eucaristico regnasse nei cuori dei bambini, prima ancora i bambini avrebbero resistito alle tentazioni e alla mondanità. “Vedrete, avremo bambini santi!” diceva ai dubbiosi, e proprio di recente sono state promosse cause di canonizzazione di bambini e adolescenti.

La lotta contro il modernismo che, lasciato prosperare, ha ridotto la Chiesa e di riflesso la società allo sfacelo sempre più grave che vediamo, e il portare i bambini al Cielo sono due facce della stessa medaglia: del resto, Gesù non aveva detto che se non si ritornava come bambini non si sarebbe arrivati in Paradiso? E non diceva Gesù che il Padre aveva rivelato i segreti del Regno ai piccoli e agli infanti e non ai grandi e ai sapienti? Sta ritornando nella Chiesa la tentazione gnostica, che in fondo è l’antica tentazione diabolica, ovvero di un cristianesimo intellettualistico rivelato ai teologi e separato dall’ortodossia di fede, il cristianesimo c.d. adulto che nei fatti è soggettivismo, individualismo, relativismo e infine ateismo. Oggi i bambini sono messi in pericolo dal genderismo, ultima espressione del pensiero debole e del politicamente corretto, ma soprattutto sono messi in pericolo dall’assenza di fede della maggioranza delle parrocchie moderne, e spesso gli abbandoni si verificano ormai non più dopo la Cresima, ma addirittura dopo la Comunione. Ma del resto se il Catechismo non è l’insegnamento dei novissimi e delle verità di fede, ma un mero intrattenimento, se non c’è nessun accenno alla santificazione, che bisogno c’è di rimanere? Proprio per questo la battaglia, ora come non mai, deve combattersi sulla Messa e il Catechismo. Possa San Pio X, l’umile Papa contadino e dei fanciulli, pregare per noi affinchè torniamo e rimaniamo come fanciulli, semplici e umili, e insieme affinchè manteniamo una fede solida e integrale!




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