31 ottobre 2017

A Bruxelles l'archetipo del sinodo dei giovani



di Francesco Filipazzi

Eccolo qui, in un video, il sinodo dei giovani. Mentre i vegliardi si rotolano nel loro fallimento in cattedrale a Bruxelles, celebrando assieme ai protestanti l'eresia luterana, un gruppo di giovani si inginocchia a dire il Rosario.
Gli assatanati con il catetere diventano rossi paonazzi, strabuzzano gli occhi a vedere in quei giovanotti in ginocchio la loro clessidra che scorre. La sabbia sta finendo per questi apostati canuti, è ormai sabbia mobile e loro, gonfi di superbia, chiamano anche la polizia per trascinare fuori i ragazzi, che stanno invero "solo" pregando. Eccoli gli infami post-conciliari, che volevano cancellare 2000 anni di cristianesimo e Gesù Cristo stesso. Ora l'anagrafe ha cancellato loro. Decenni di prepotenze e colpi di mano a cosa sono serviti? A nulla.
Questa è l'immagine archetipo del sinodo dei giovani prossimo venturo. I giovani degli anni '70, che fra una flebo e un reumatismo vengono a dire a noi come essere giovani e se non siamo d'accordo, peggio per noi. Ci buttano fuori.
Le risate li hanno già seppelliti. In terra sconsacrata. Anche il Belgio risorgerà.

(Sia chiaro, qui rispettiamo massimamente chi è in là con gli anni, ma laddove rileviamo una malafede derivante dalla venerazione per la propria pseudo mitica giovinezza, ci viene solo da ridere).



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