14 ottobre 2017

Buone notizie. Il Vescovo di Reggio Emilia ha celebrato il Rito Romano Classico

di Francesco Filipazzi
Ogni tanto arriva qualche buona notizia, in questo plumbeo periodo ecclesiastico. Il vescovo di Reggio Emilia, monsignor Camisasca, invitato da un gruppo di fedeli della diocesi, ha celebrato una messa prelatizia in occasione del 13 ottobre, anniversario del Miracolo del Sole di Fatima. Questo gesto è molto importante, perché può essere un invito ai confratelli nell'episcopato ad abbandonare la chiusura verso il Rito Romano Classico e a non combattere più la loro insulsa battaglia contro il Messale di San Pio V e il latino.

Mons. Camisasca ha infatti dimostrato che si può celebrare una messa prelatizia, che è la messa letta celebrata da un vescovo e regolata da un cerimoniale ben preciso, senza conseguenze nefaste. Ci risulta che il Camisasca non abbia risentito della celebrazione e anzi sia in splendida forma. Non si sono aperte voragini nel terreno e non sono caduti meteoriti. La chiesa era inoltre piena di gente, probabilmente molto felice di potersi rivolgere "ad altare Dei" assieme al proprio Vescovo. Va dato atto al gruppo che ha mandato l'invito di aver compiuto un gesto importante, dimostrando di non volersi rinchiudere in un ghetto ma di volersi inserire pienamente nella vita della diocesi.

La messa prelatizia del Rito Romano Classico è molto piacevole e può, anzi deve, essere proposta ai vescovi con maggiore frequenza, cercando persone illuminate dall'amore della liturgia, come mons. Camisasca, che accettino l'invito e tentino di riportare un po' di riconciliazione nel mondo cattolico. Per avere i successori degli Apostoli fra noi, nei gruppi stabili e nelle comunità amanti della liturgia eterna non serve per forza un pontificale, ma c'è questa bella opzione. L'invito che facciamo in questo caso è, udite udite, quello di costruire ponti e non muri, andando incontro ai nostri vescovi.
Non si sa mai che ne esca qualcosa di buono.


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1 commento :

  1. condivido la vostra opinione. anche se certuni blog hanno ancora da ridire sul gesto di questo vescovo.

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