24 ottobre 2017

Chi è Maria?


di Fabrizio Cannone

Che il mondo moderno sia brutto proprio in quanto moderno secondo noi è una verità indimostrabile, ma anche facilmente intuibile da parte delle persone di buon senso.
La corruzione dilagante nella sfera politica ed economica è solo la punta di un iceberg fatto di tante piccole immoralità, menzogne, inganni senza numero, bassezze e viltà di ogni genere.
Il grado di salute dell’intera società lo si valuti a partire da punti fermi come il seguente: Se la famiglia è sana la società sarà sana, se è malata sarà malata anche la società.
Ci sono mai stati tanti divorzi, scandali, violenze e soprusi nelle famiglie italiane dagli albori dell’era cristiana (313 d. C., pardon: 313 dell’era comune) in qua? Non pare proprio.
In questo scenario triste e tetro non bisogna però cadere nel pessimismo, né cosmico né storico.
Il pessimismo cosmico deriva dall’ateismo o dalla mancanza di una fede profonda. No, malgrado tutto Dio c’è (benché non si veda ad occhio nudo o col cannocchiale), Dio ci ama, il mondo che lui ha fatto è uno splendore, il paradiso esiste, i santi sono delle gemme, i sacramenti ci confortano e la Regina del Cielo è il capolavoro della mens divina.
Il pessimismo storico, più fondato del precedente, vorrebbe insinuare che tutto andrà sempre male e sempre peggio, ma ciò è metafisicamente impossibile, come spiega e dimostra a iosa l’Angelico. Il male è carenza e neppure esisterebbe senza il presupposto del bene. Accanto al mentitore ci sarà sempre la persona sincera, accanto al delinquente l’onesto, e neppure si può dire che ogni opera di un incallito peccatore sia peccato. La Chiesa poi è indistruttibile, quindi un’arca di salvezza, in qualunque situazione storica, c’è sempre…
Che fare però per estraniarsi (santo significa separato) dalla corrente limacciosa dell’immondo mondo?
Alzare lo sguardo verso le stelle e anzitutto verso la Regina delle stelle!
E’ con questo bel proposito che un giovane editore ha appena riedito una chiarissima sintesi della mariologia cattolica novecentesca (cf. Padre Gabriele M. Roschini, Chi è Maria? Catechismo mariano, ed. Sursum Corda, Pignola 2017, pagine 158, 10 €).
L’Autore, Gabriele Roschini (1900-1977), è un sacerdote dei Servi d Maria, ottimo teologo e noto nel mondo intero per i suoi tantissimi studi mariologici. La sua mariologia unisce in modo equilibrato e sintetico il pensiero speculativo più alto e fondato, con la pietas mariana autentica. Le sue opere sono così sia scientificamente ineccepibili che piene di devozione ad ogni tratto. Connubio felice, fattosi nel tempo più raro dell’unicorno.
L’agile libretto si presenta come un catechismo all’antica, in domande e risposte, e tratta della mariologia dal punto di vista storico (affermazione ecclesiale dei dogmi mariani, dai primi Concili all’assunzione), dal punto di vista dogmatico (il significato dei dogmi stessi e delle verità connesse) e dal punto di vista spirituale (il ruolo unico e necessario di Maria nella vita del cristiano, specie nei tempi burrascosi di oggi).
Il gran teologo servita, parlando di Maria e dei suoi augusti privilegi, dà per il fatto stesso delle direttive in materia di teologia che fungono come opportuni correttivi ad un pensiero teologico assai inquinato dalla razionalità debole dei maestri del sospetto (Mancuso, Enzo Bianchi, etc. etc.).
Si ricorda, tanto per dirne una, la realtà dogmatica della “predestinazione”, oggi vista come un’eresia calvinista, come “quell’atto eterno con cui Dio ha preordinato tutto ciò che, mediante la Sua grazia divina, avrebbe dovuto verificarsi nel tempo” (p. 31). Dio sa già quello che io farò domani, eppure io resto libero di fare ciò che voglio: il mistero c’è, ma non capire totalmente ciò che è fondato e insegnato dalla Chiesa, non deve portare a negazioni perigliose.
Maria è voluta da Dio fin dal principio e se il mondo è stato fatto in vista della gloria degli eletti, allora è stato fatto anche in vista della gloria dell’Eletta per eccellenza: la Vergine Madre, altissima tra le creature, Immacolata e Assunta, esempio di ogni virtù. Il Creatore non aveva l’obbligo di creare l’universo, né come dicono alcuni si annoiava lassù senza di noi…
“La predestinazione di Maria alla sua singolarissima missione fu concausa della predestinazione di tutti gli altri” (p. 33). Il che, a ben vedere, non è davvero poco.
La Madre del Signore, secondo la dogmatica cattolica ben sintetizzata dall’Autore, è quindi, e per sempre, Mediatrice, Corredentrice, Dispensatrice di ogni grazia, “la sua grandezza confina con l’infinito” (p. 43).
Il recupero della dimensione mariologica-mariana della vita cristiana può avere conseguenze benefiche e purificatrici per la Chiesa e per l’umanità di oggi?
Secondo il Roschini, la rinnovata stima di Maria avrà un influsso morale e dottrinale positivo sui cattolici che in Maria possono scorgere “un meraviglioso giardino in cui sono i fiori di tutte le virtù” (p. 95), specie la purezza virginale, oggi chiamata dai più sessuofobia, malattia mentale, impotenza, stranezza ed eccentricità.
Ma la stessa società civile può beneficiare del “mirabile influsso esercitato in ogni tempo dalla Vergine SS. sul Vero, ossia, sulle scienze; sul Buono, ossia sulla morale; sul Bello, ossia sull’arte” (p. 95).
Se l’arte, le scienze e la morale, ovverosia i tre pilastri di ogni civiltà, subissero l’elevante influsso della Madre comune, davvero si potrebbe sperare in un progresso sociale e politico tale da iniziare una nuova epoca della storia: l’epoca dell’amore puro, della scienza al servizio della saggezza, e della ricerca del bello e del vero in ogni ambito della vita.


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