12 ottobre 2017

La Hispanidad benedetta da Maria


di Roberto De Albentiis

Il 12 ottobre, nel mezzo di un trittico mariano che inizia con la festa della Divina Maternità di Maria (l’11) e finisce con la commemorazione dell’ultima apparizione di Fatima (il 13, e quest’anno saranno i cento anni), si celebrano due importanti feste della Madonna, distanti nel tempo ma unite da un misterioso filo conduttore: la festa della Beata Vergine Maria del Pilar e la festa della Beata Vergine Maria Aparecida; accanto a queste, unite da queste, si celebrano la Hispanidad e si ricorda la scoperta dell’America di Cristoforo Colombo.
Secondo un’antica tradizione, nell’anno 40 la Madonna sarebbe apparsa all’apostolo San Giacomo il Maggiore (Patrono di Spagna, sepolto a Santiago de Compostela), per confortarlo in un momento molto difficile del suo apostolato, sopra un prezioso pilastro di diaspro, che si conserva ancora oggi nonostante i secoli passati, le vicissitudini – compresi guerre e incendi – e i baci e gli omaggi dei pellegrini – tra i quali si segnala San Giovanni Paolo II, il Papa mariano e viaggiatore per eccellenza –; la Basilica del Pilar (pilastro in spagnolo), costruita sopra un’antica cappella edificata proprio da San Giacomo, sarebbe quindi il santuario mariano più antico d’Europa e tra i più antichi della Cristianità. Da secoli la Madonna del Pilar si festeggia al 12 ottobre, e questa data ha rappresentato fino ad oggi una giornata molto significativa per generazioni di spagnoli.
Il 12 ottobre 1492, quasi al termine dell’anno che aveva visto la Spagna, divisa da secoli di dominazione islamica, unita dalla Reconquista dei Re Cattolici, Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, Cristoforo Colombo, una gloria italiana, "scopre" le Americhe, convinto però che fossero le Indie, legando così la storia europea (in particolare italiana, spagnola e portoghese) e cristiana alla nuova storia americana; questo grande evento, importante tanto per la storia secolare quanto sacra, è da ricordare non solo per considerare la bellezza e l'unità della Spagna nell'unica fede e nell'unicità della storia nazionale, non solo per considerare i legami tra Italia e Spagna, ma anche per deplorare le tante sciocchezze odierne sul Columbus Day: a Colombo vengono imputati crimini che non solo non commise lui, ma non commisero nemmeno i conquistatori e i governanti spagnoli e portoghesi, che pure furono in certi casi duri con le popolazioni indigene. Colombo desiderava dialogare e convertire pacificamente gli indigeni, che anzi difese da governatore del Nuovo Mondo, e i grandi imperi spagnolo e portoghese, l'Hispanidad e il Lusotropicalismo, videro l'incontro delle due civiltà, l'europea e l'indigena, e il mescolamento dei vari popoli, che ancora oggi sopravvivono; chi depredò e sterminò non furono gli spagnoli e i portoghesi cattolici, ma gli olandesi, gli inglesi e poi gli statunitensi, protestanti. Oggi si vogliono scioccamente abbattere le statue e gli stessi ricordi di Colombo, ma chi lo propone, oltre ad essere un grande ignorante in storia, è profondamente razzista, perchè bianco e non nero o nativo americano, e perchè, dall'alto della sua ricchezza e istruzione, non sente nè peraltro vuole sentire il parere dei neri e degli indiani e, anche, degli italiani, che difatti negli USA sono molto offesi per l'attacco a Colombo.
Colombo e poi i Re e i popoli spagnoli videro nella data del 12 ottobre una coincidenza provvidenziale, dal momento che si faceva della Spagna e del suo Impero il motore dell’evangelizzazione delle Americhe; come ebbe a dire Pio XII nel 1939, la Spagna era la “Nazione eletta da Dio come principale strumento di evangelizzazione del Nuovo Mondo e come baluardo inespugnabile della Fede Cattolica”, e così lo fu per secoli, tanto che ancora oggi, nonostante lo sfaldamento dell’Impero spagnolo e la larvata secolarizzazione, tanto la Spagna quanto soprattutto i Paesi conquistati e poi evangelizzati (America Latina e Filippina) sono cattolici.
Ma il 12 ottobre si celebra anche un altro evento mariano miracoloso: il 12 ottobre, stesso giorno della festa della Madonna del Pilar, nell’anno 1717 (e quindi si celebrano i 300 anni di questo grande avvenimento), nel fiume Ouro Preto, in Brasile, venne ripescata un’antica statua della Madonna, che venne subito chiamata Aparecida (“Apparsa”), attorno alla quale sorso un grande e venerato santuario, meta dei pellegrinaggi di tutto il Brasile e poi di tutta l’America Latina, anch’esso visitato da Giovanni Paolo II, seguito poi da Benedetto XVI e Francesco.
Questo filo del 12 ottobre, filo divino, provvidenziale e mariano, mostra l’intervento provvidenziale di Dio nella Storia, di cui Gesù è Signore ed Eroe, centro e spartiacque, e dove c’è Gesù non può mai mancare Maria, e Gesù e Maria sono Re e Regina non solo spirituali, ma anche sociali dei Paesi e delle Nazioni; l’Hispanidad è l’idea imperiale della Spagna e del suo grande Impero, così come il Lusotropicalismo è l’idea imperiale del Portogallo e del Brasile. Spagna e Portogallo (legati all’Italia dalla figura d’eccezione di Cristoforo Colombo, Cristobal Colon in spagnolo e Cristovao Colombo in portoghese) hanno portato il messaggio cristiano nel Nuovo Mondo, hanno dato alla Chiesa numerosissimi santi, si sono impegnati nell’ultima grande crociata, la Cruzada contro il comunismo ateo e la massoneria repubblicana, sono state le ultime monarchie cattoliche (i cui Re avevano il titolo, rispettivamente, di Maestà Cattolica e di Maestà Fedelissima), hanno espresso i due ultimi grandi governanti cattolici, Antonio de Oliveira Salazar e Francisco Franco; tutto ciò non poteva essere senza Maria, Signora del Pilar e Signora Aparecida, Patrona della Spagna e del Portogallo e del Brasile e dei loro Imperi! E purtroppo oggi Spagna, Portogallo e Brasile si trovano in crisi: una grande crisi valoriale per ciò che riguarda la Spagna (e Alfonso XIII in esilio disse chiaramente a Pio XI “Nella storia spagnola, scorre liberamente, Santo Padre, la linfa della fede. Se la Croce di Cristo non si innalzerà sul nostro paese, la Spagna cesserà di essere la Spagna!”), una grande crisi economica per ciò che riguarda il Portogallo, una grande diffusione del protestantesimo per ciò che riguarda il Brasile. Solo tornando alla fede cattolica, solo tornando al trono di Maria, si potranno risolvere i tanti problemi di questi grandi Paesi, tanto economici e sociali quanto spirituali. E si può star certi che, se Maria ha prediletto questi Paesi e questi popoli, non li lascerà soli!
A tutti, e in particolare alla Spagna (alla Spagna tutta, Castiglia e Catalogna), al Portogallo e al Brasile, feliz Dia de la Hispanidad e del Lusotropicalismo! All’Europa e alle Americhe, e anche all’Italia, felice Columbus Day!


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