15 ottobre 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: la Madonna dei Monti (Parte LXIV)


di Alfredo Incollingo

Santa Maria dei Monti è una piccola chiesa nell'omonimo rione romano e passa inosservata tra il traffico cittadino e la movida che si concentra nei vicoli e nelle piazze. Venne edificata sui resti di un antico monastero di Clarisse, che vissero lì tra il XIII e il XVI secolo. Le cronache ricordano la bellezza dell'edificio, la sua sontuosità, e in particolare una sala interna, affrescata con l'immagine della Madonna con il Bambino e con altri dipinti raffiguranti santi e beati. Le Clarisse vennero trasferite e il monastero venne chiuso, ma ben presto i popolani l'occuparono, riutilizzandolo per ospitare fienili e abitazioni private. Nel 1579 una serie di scosse, simili ad un terremoto, spaventarono gli abitanti del vecchio convento. Si udiva anche una voce, sottile e orante, che invitava i romani a non far del male al Bambin Gesù.
Era la Madonna del dipinto a parlare: negli anni infatti l'immagine mariana era stata ricoperta dall'intonaco e da altre strutture. La notizia si diffuse in tutta Roma e i fedeli si riversarono lì a visitare quei locali. Ci furono molte guarigioni miracolose e fu lo stesso papa Gregorio XIII a intervenire personalmente per vagliare il caso. Appurata la verità dei fatti, diede incarico ai suoi architetti di edificare l'attuale chiesa per conservare l'immagine miracolosa. Chissà se la Madonna non parlerà di nuovo per zittire i nottambuli del Rione Monti.
Il viaggio continua.


Iscrivetevi alla nostra newsletter settimanale, che conterrà una rassegna dei nostri articoli.

 

0 commenti :

Posta un commento