12 novembre 2017

E' guerriglia, indubbiamente


di Satiricus

“La guerriglia (o anche guerrilla, dal termine originale spagnolo) è una forma di conflitto armato in cui uno dei due avversari è troppo debole militarmente, o troppo poco organizzato, per sostenere degli scontri in campo aperto con l'esercito nemico. Data questa limitazione, il modo di combattere si trasforma: l'esercito guerrigliero eviterà ogni occasione di confronto diretto, e si nasconderà disperdendo le proprie forze in unità piccole e molto mobili, che impegneranno obiettivi secondari e poco protetti in continue azioni di disturbo”.

Tra tanti dubbi che possiamo nutrire, indubbio è il clima da guerriglia che stiamo assaggiando in ambito cattolico di questi tempi. In omaggio a tale situazione e in parte per rileggerla con una consapevolezza rinnovata, permettetemi una ripresa da alcuni passaggi del “Cristiada” di Iannaccone (Lindau, pp. 105-115): “Durante questi mesi, tutti gli esperti, i diplomatici, i politici, gli intellettuali e anche i vescovi ignorarono o sottostimarono un fattore che sarebbe risultato determinante negli eventi futuri: il popolo [...] La guerra arrivò da sé, senza essere stata preparata, come ribellione a un’ingiustizia che calpestava la dignità fondamentali [...] I funzionari pubblici di grado più alto, spesso nortenos o massoni, lontani dalla mentalità del popolo, non accettavano né comprendevano quella mentalità sacralizzata [...] Gente pacifica benedì i propri figli che chiedevano di combattere e li inviò in battaglia [...] Vogliono che viviamo come animali [ndr. ecologismo?] senza religione e senza Dio [...] La repressione che seguì… fece il resto [...] Si osservarono focolai con bande di 30 o 40 uomini, ma nella storia recente del Messico le insurrezioni, piccole e circoscritte, erano la norma. Questa volta però, invece di diminuire, l’insurrezione continuava ad aumentare [...] Era meglio morire che negare Cristo Re [...] Avevano capito che bisognava mettere in gioco il proprio benessere, il proprio corpo, oppure la Chiesa in Messico sarebbe stata cancellata [...] I ricchi cattolici riuscirono a ottenere, attraverso il Vaticano e alcuni leader della Liga, l’abbandono del boicottaggio [...] Quella era stata l’ultima arma pacifica in mano ai leghisti e ai cattolici. Esaurita quella, la via dell’insurrezione si rafforzava ancora di più”.

Chi ha orecchi intenda.


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