17 novembre 2017

La Madre Patria dimenticata dalla Murgia


di Lorenzo Zuppini

Ho amato Michela Murgia quando, durante una trasmissione televisiva di cui non ricordo il nome, e se anche lo ricordassi niente cambierebbe, denunciò l’assoluta insipienza e incapacità di Fabio Volo, ricco scrittore per adolescenti che, nel libro incriminato dalla Murgia, si limitò a scrivere una domanda per ogni pagina lasciando libertà al lettore di riempirle come meglio riteneva. E l’ho amata sopratutto perché qualcuno doveva pur fare le pulci a quella sorta di scrittore il quale osò dire, durante uno dei suoi sproloqui su Radio Deejay, mentre dava a Mario Adinolfi del malato di mente, che il pensiero gender secondo cui un figlio può avere due padri è accettabile sotto ogni punto di vista poiché anche Gesù aveva due padri: Giuseppe e Dio. Una bestemmia che grida vendetta quantomeno sotto l’aspetto teologico: Gesù era Dio sceso in terra, e non credo che duemila anni fa egli volesse tracciare il solco gender indicandoci così la strada maestra da seguire. Un abominevole tentativo di piegare la dottrina cristiana ai propri fini. Ma non mi interessa questo evento, in verità.
Mi interessa sottolineare come la signora Murgia sia caduta negli abissi dell’assurdità dopo essersi elevata così in alto per aver scritto su L’Espresso un articolo in cui, in poche parole, propone l’eliminazione della parola Patria sostituendola con Matria. Apparirà certamente palese fin da subito il motivo di tale suggerimento: il femminismo militante, nuova religione che si inserisce in un contesto in cui anche il veganesimo, l’ambientalismo e l’animalismo sono percepiti come tali. Michela Murgia ha condito quel discutibile minestrone di idee con qualche riflessione sgangherata su quanto il patriottismo e il nazionalismo abbiano ferito l’umanità nel secolo scorso.
Non mi interessa addentrarmi in un’analisi storica dei fenomeni del fascismo, del nazismo e del comunismo, tragedie in parte risolte poiché l’ultimo dei tre continua a mietere vittime e creare miseria. Farò appello alla logica.
E la logica vuole, accompagnata dal buon senso, che un agglomerato di esseri umani provi un sincero e inspiegabile sentimento di amore e protezione verso la terra dove si sono formate le tradizioni, la lingua e le usanze che accomunano quel certo numero di soggetti. È un procedimento irrazionale che avviene e può avere dimensioni variabili a seconda della grandezza fisica del luogo in questione: proviamo amore verso la nostra casa intesa come luogo di riunione della famiglia; proviamo amore verso la nostra città dove, chissà, i nostri antenati sono nati; proviamo amore verso la nostra regione e i nostri corregionali coi quali possiamo divertirci a parlare una lingua incomprensibile chiamata dialetto; e in fine proviamo amore verso tutti coloro che sono italiani perché avvertiamo un legame indissolubile fra noi e loro. Non li riteniamo antropologicamente migliori di altri poiché non si tratta affatto di razzismo (ed ecco che una delle maledette ideologie del ‘900 tirate fuori dalla Murgia c’entra come il cavolo a merenda), piuttosto li sentiamo più vicini a noi per una comunanza di sentimenti e comportamenti. Ed è questo il punto che la signora Murgia ignora per pigrizia o per ideologia: può eliminare la parola Patria dalla mente di ognuno noi sostituendola con un qualsiasi altro termine, ma il sentimento di patriottismo che ne deriva non potrà mai essere cancellato o messo alla berlina. E sarà così che la maggior parte degli italiani rimarrà contrario allo ius soli e a tutte le sue varianti ma non perché venga ritenuto indegno lo straniero di divenire italiano, bensì perché si ritiene che il concetto di italianità presupponga un legame sentimentale col paese e con coloro che già lo sono. Così come verrà costantemente ritenuta come una assurdità l’importazione e l’accettazione acritica di una cultura (quella islamica) che differisce dalla nostra sotto almeno mille aspetti ma che, sgomitando, conquista terreno e accantona la nostra.
O forse dovremmo auspicare la nascita di una umanità meticcia e apolide, dove le terre emerse sono di tutti e di nessuno e dove nessuno Stato può esercitare il proprio potere e la propria forza entro i confini che stabiliscono quale sia la patria di quel gruppo di individui? Il mainstream oggi già ci dice che abbandonare la propria casa e i proprio affetti per vivere delle imprecise esperienze all’estero corrisponde al meglio cui si possa aspirare: la Murgia consiglia anche di abbandonare il concetto di Patria così da non avere un luogo dove fare ritorno, condannati a girovagare erranti per il mondo col solo fine di scoprire le diversità senza però conoscere sé stessi. Il concetto di Matria attrae molto la signora Murgia perché “prima di suscitare timore, suscita amore. Prima di evocare autorità, evoca gratitudine”, condannando però così un paese all’invasione dello straniero, alla continua sovrapposizione di una cultura straniera a quella del luogo.
Disse Ezra Pound che “il tempio è sacro perché non è in vendita”, e aggiungo io che la Patria è sacra perché non è di tutti. Le Matrie ci facciano il piacere di riniziare a far figli così da non condannarci all’oblio dei conquistati.


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2 commenti :

  1. L'espressione "Michela Murgia esprime un pensiero" è un sinonimo di "il nulla nulleggia".

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  2. Ottimo! E brava la mi' 'dunnina' ( come si dice nel mio dialetto toscano -Deo gratias, non fiorentino ), cioè donnina/ donnicciuola; dunque significante: insipiente; che blatera a vanvera; una fastidiosa, arrogante confusionaria". Brava davvero !!! Sicchè, continuando in tal passo, avremo pure "La Frattellatria, La Sorrelatria, La Cuginatria....e altre simili follie neologistico- sinistrorse-tardofemministe ma più che politicamente correttissime. Bene, proprio bene: anzi, di bene in meglio. E di meglio in miglio, anzi in Migliorini: con voluto deferente e 'Devotissimo' riferimento al grande linguista -e studioso di Storia della Lingua Italiana- Bruno Migliorini, nonchè, per corroborante rinforzo,all'altro suo, non meno importante e celebre, collega Giacomo Devoto Pora lingua nostra e - soprattutto - POR'ITALIA !!!!!

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