25 novembre 2017

Summa merceologica. L'abito talare


Abbiamo recuperato le pagine perdute del grande teologo sartoriale Giacomino da Villavesco, trapassato recentemente per il dispiacere dovuto alla sciatteria liturgica. Ci ha lasciato la Summa Merceologica. Pubblichiamo alcuni stralci.

Quesito. Se i sacerdoti debbano indossare l'abito talare.
Sembra che i sacerdoti non debbano indossare l'abito talare. Secondo gli epigoni di tal Rhaner sembra che il sacerdote non debba essere visibile nella società, ma debba strisciare anonimamente per non disturbare la secolarizzata realtà circostante.

In contrario. Che il cristiano debba essere anonimo è un'idea malsana che ha portato solo alla scomparsa dei cattolici dalla società. Per questo il sacerdote in ogni situazione deve essere riconoscibile, per ricordare al popolino l'esistenza della Chiesa e di Dio. Inoltre, argomento non da poco, frequentemente i sacerdoti in talare sono visti come punto di riferimento nella società liquida.

Conclusione. I sacerdoti devono portare l'abito talare e abbandonare tutti gli altri vestiti, spesso fuori luogo.
Al riguardo, spiegava il cardinale Siri nel 1972 [La summa riporta il testo completo del Cardinale, che potete trovare qui]:

L’abito condiziona fortemente e talvolta forgia addirittura la psicologia di chi lo porta
L’abito non fa il monaco al 100%, ma lo fa certamente in parte notevole; in parte maggiore, secondo che cresce la sua debolezza di temperamento.
Succede che in talune città d’Italia (non citiamo ovviamente i nomi, ma siamo ben sicuri di quello che diciamo) per l’assenza di ritegno imposto dalla sacra divisa si arriva ai divertimenti tuttavia proibiti dal Codice di Diritto Canonico, ai night clubs, alle case malfamate e peggio. Sappiamo di retate di seminaristi fatte in cinema malfamati ed in altri non più consigliabili locali".
Il bilancio che ne consegue
Eccolo:
– disistima;
– sfiducia;
– insinuazioni facili e talvolta gravi;
– preti che, cominciando dall’abito e dallo smantellamento della prima umile difesa, finiscono dove finiscono…
– crisi sacerdotali, del tutto colpevoli, perché cominciate col rifiuto delle necessarie cautele, richieste dal Diritto Canonico e dal consiglio dei Vescovi…, con risultati disgraziati e spostati…
– seminari che si svuotano e non resistono; mentre nel mondo, tanto in Europa che in America, rigurgitano i seminari, ordinati secondo la loro genuina origine, col rigoroso abito ecclesiastico, nella vera obbedienza al Decreto conciliare Optatam totius;
– anime che si trascinano innanzi senza più alcuna capacità decisionale, dopo la loro contaminazione col mondo.
L’abito è la “porta”!


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