12 novembre 2017

Viaggio sentimentale e devozionale a Roma: il Barocco mariano (Parte LXVIII)


di Alfredo Incollingo

Tra il XVI e il XVII secolo Roma visse un'ondata di apparizioni della Vergine Maria. Già sul finire del Quattrocento un evento miracoloso impressionò i romani e papa Sisto IV. Un dipinto mariano, che si trovava in una via laterale a Piazza Navona, venne colpita da un giocatore d'azzardo in preda all'ira e iniziò a sanguinare. Il papa volle custodirlo nella chiesa di Santa Maria della Pace, fatta ricostruire per l'occasione nel 1482.

Un mercante romano rubò da una chiesa sull'isola di Creta un'icona mariana per venderla a Roma. Durante la traversata verso l'Italia, la nave su cui viaggiava naufragò, ma tutti i passeggeri sopravvissero. Si parlò di un miracolo e fu attribuito alla Madonna.

Il mercante non vendette mai il dipinto, ma lo conservò: sul letto di morte lo affidò ad amico con la promessa di consegnarlo ad una chiesa. Il patto non fu mai mantenuto e, quando l'amico morì, la Madonna apparve a sua figlia, chiedendole di rispettare la vecchia promessa. Fu la madre, su sua insistenza, a consegnare l'icona alla chiesa di San Matteo nel 1499, che fu distrutta tre secoli dopo dalle truppe francesi di Napoleone. Fu la Congregazione del Santissimo Redentore a ricostruirla nel 1855, intitolandola al suo fondatore, Sant'Alfonso Maria dé Liguori, e qui l'icona, che venne battezzata Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, venne conservata nel 1866 per volere di Pio IX.

Due uomini stavano azzuffandosi in una via del ghetto ebraico. Uno dei due contendenti tirò fuori un coltello e altro, implorando la Vergine Maria, lo convinse a non colpirlo. Senza preavviso e a tradimento, l'uomo che aveva chiesto pietà saltò addosso all'avversario e lo accoltellò. Sul luogo, dove nel frattempo si era radunata la folla dei passanti, vi era un ritratto mariano che iniziò a piangere sangue.  Il miracolo venne riconosciuto e l'immagine fu trasferita in una chiesa antistante, che fu ribattezzata nel 1608 Santa Maria del Pianto.

Nella chiesa di San Giovanni Calibita, sull'Isola Tiberina, è conservata un'edicola mariana miracolosa. Era il 1577 e il Tevere, esondando, aveva sommerso l'isola: la lanterna che illuminava l'immagine votiva della Madonna, posta sul campanile della chiesa, non si spense sott'acqua, ma continuò a brillare.
Il viaggio continua.


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