16 dicembre 2017

Grazie Galantino!

di Grozio
Grazie, Eccellenza. Grazie per aver dato alla CEI una linfa così marcata, e così aderente allo spirito che le è proprio, l’evangelizzazione! Del resto, fin dalle Sue prime parole il Suo mandato è stato scandito da richiami pastorali forti, energici, densi di volontà di apostolato! E i risultati, Eccellenza, si vedono: il bilancio della CEI è florido e in attivo e i suoi organi stampa mietono successi di vendite (Famiglia Cristiana soprattutto).

Grazie per aver condotto in questi anni battaglie ostinate, con le quali ha richiamato la società civile ad ispirarsi a quei diritti universali che si fondano sul diritto naturale, e che giacciono nel cuore di ogni uomo. Sulla falsariga di S.E. Card. Ruini, Lei ha saputo portare avanti quelle battaglie suoi principi non negoziabili, per continuare a renderci orgogliosi nel mondo di essere l’”eccezione italiana”. In questo modo, ci tengo a ringraziarLa per la decisione e il “santo tuonar” che non è mancato in occasione dell’approvazione, da parte del Parlamento italiano, del divorzio breve (2014), delle unioni civili (2016) e infine del biotestamento che apre all’eutanasia. Ha saputo riconoscere questi pericoli e ha svolto magistralmente il ruolo (la Chiesa è anche Magistra….): del resto il suo immancabile sostegno al Family Day ha fatto sentire il mondo cattolico più forte e unito.

Come non essere contenti degli sforzi compiuti per richiamare i danni della introduzione del divorzio breve: fortunatamente ci ha pensato Amoris Laetitia, che senza dubia ha cementificato le mura del sacramento del matrimonio, ricordando a tutto il mondo cattolico la sua essenza.
Infine, sul biotestamento, la presenza è stata davvero marcata. L’hanno accusata di invasività, di influenza sul mondo laico, ma non si preoccupi Eccellenza, i radicali e chi per loro hanno sempre fatto così (si ricorda gli attacchi a Ruini nel 2005 in occasione del referendum sulla fecondazione assistita? Non disperi! Non faccia caso se tra di loro c’è anche una Grande Italiana!).

Ci sentiamo tutti più forti, più consapevoli: le chiese straripano di fedeli e c’è, pur nella fatica, gioia e sicurezza, perché sentiamo forte il suo imprimatur pastorale e la vicinanza di una Chiesa presente ed evangelizzante. 

Mi permetta poi, di ringraziarla per il sostegno che dà a quella straordinaria macchina organizzativa che sono i Giuristi Cattolici. Associazione incisiva, democratica (vi sono all’interno diverse anime e c’è un dialogo costruttivo e aperto, in cui anche quel simpatico reazionario di Giancarlo Cerrelli ha voce e incide), e soprattutto paladina dei diritti primari e intangibili, in primis quello alla vita, che è sacra, inviolabile e indisponibile. Grazie all’azione dei Giuristi Cattolici e del suo illuminato Presidente, abbiamo avuto conferma di una posizione ferma su questo punto, con una base oggettiva e valoriale solida (peraltro suffragata dai principi fondamentali dell’ordinamento, consacrati nella Costituzione e nei Trattati Internazionali). In questo modo anche Sua Eccellenza ha avuto gli strumenti per opporsi a quella tendenza all’adeguamento alla “realtà” (per la quale anche la bioetica, come la dottrina, deve evolversi).

Particolarmente lodevole, e opportuno, mi consenta, la Sua stigmatizzazione di alcune dichiarazioni pericolose fatte dall’OMS nel recente passato, nonché quel famoso discorso di Obama ai leader africani nel 2015, in cui ha sostenuto movimenti LGBT, ha legittimato l’aborto e ha lodato Planned Parenthood Foundation. Del resto, di questi tempi, rendersi conto che la bioetica è finita ed è stata sostituita dal bio-diritto (organismi sovranazionali “impongono” linee guida modernizzatrici per tutelare la qualità della vita anziché la vita) non è poco!
I Suoi sforzi immani non sono stati vani. Ahinoi, dai tempi della legge sull’aborto il mondo stava cercando di modernizzarci imponendoci scelte di cd. civiltà: in quarant’anni abbiamo resistito, poi – nonostante la Sua presenza – in tre anni abbiamo approvato tre leggi in fila: divorzio breve, unioni civili, e ora biotestamento.

Ma grazie per gli sforzi. Ha fatto certamente tutto il possibile e di questo le siamo enormemente grati.
Le (cospicue) offerte domenica a messa le raccoglie la Sorella Emma Bonino? Speriamo che Padre Eugenio non si scomponga per l’abbondanza.





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2 commenti :

  1. Non è tutto merito di Galantino, parte del successo si deve al suo superiore che lo ha preposto a quell'incarico: Jorge Mario Bergoglio, la cui sagacia ed intelligenza nel scegliersi i collaboratori è ben nota. Paglia ne è un altro esempio.
    Confermo, chiese pienissime la domenica, ex atei che tornano alla fede: Scalfari, Bonino, Boldrini, Cappato, ecc. affollano così tanto le sacre funzioni che noi cattolici nemmeno più troviamo posto nelle chiese.
    Ad majora.

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  2. Escribo en español. Yo diría que Rommel es a Hitler lo que Galantino a Bergoglio. Estrategia medíatica y operativa eficaz al servicio de una locura pastoral ad periferiam... Apocalipsis now... de reir y llorar. Solo ha faltado una alabanza en el discurso a la curia, proponiendo el "modelo galantino" a los cardenales traidores...

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