14 dicembre 2017

Il puntatore. Orate

di Aurelio Porfiri

In tempi di spontaneismo selvaggio,
quando la creatività non è più creativa perchè non si basa sulla solidità della tradizione, è bene ricordare il valore delle nostre preghiere tradizionali, preghiere che spesso avevano senso solo quando cantate.

 "Dire" una Salve Regina non è efficace come cantarla. E così per tantissime altre preghiere di cui la nostra tradizione Cattolica è sovrabbondante. Ecco che mi sembra sensato ricordare un volume pubblicato dalla casa editrice Simmetria: "Laudate Dominum.
L'orazione cristiana: Duemila anni di ascesi, di filosofia, di mistica".

Questa casa editrice che nel suo catalogo libri che si ispirano ad un mondo tradizionale che a volte confina con quello cattolico, a volte va oltre questo mondo. Nondimeno dobbiamo proprio a questa casa editrice l'aver introdotto in Italia un musicologo originale come Jacques Viret, una voce "eretica" per quello che riguarda gli studi sulla musica medioevale e sul canto gregoriano (e con cui ho avuto il piacere di pubblicare un libricino). "Laudate Dominum" presenta svariate preghiere in lingua latina con un breve commento per inquadrare sommariamente la preghiera. Troviamo le antifone mariane, le invocazioni agli angeli, le invocazioni allo Spirito Santo e via dicendo. Il libro è per chi vuole una prima introduzione non solo alle preghiere stesse, ma anche ad un minimo contesto storico, laddove esso è possibile, per comprendere come esse si sono formate e che sono entrate nel repertorio delle orazioni Cristiane. Insomma, un lavoro meritorio per non dimenticare da dove andiamo e per ben prepararci dove andiamo.  

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