18 dicembre 2017

Il Riassunto del Lunedì. Correzione dei pro vita



di Francesco Filipazzi

Avvertenza.  Lunedì prossimo sarà Natale, quindi si salta. Arrivederci all'1 gennaio (se saremo abili al lavoro intellettuale).

Manifesto dei Pro Life sulla deriva della Chiesa. Associazioni pro life di tutto il mondo, molto importanti e numerose, nonché presenti sulla piazza da decenni, si sono mosse per denunciare la deriva della Chiesa. "Seguiremo il magistero, non i pastori che sbagliano" dicono decine di  associazioni, che fino a qualche anno fa potevano contare sull'appoggio incondizionato della Roma cristiana e ora si ritrovano abbandonate, se non attaccate, da Bergoglio. E' un fatto storico, dirompente. La stampa se ne è curata poco e, udite udite, una parte cospicua del mondo pro life italiano se ne è rimasto zitta. Muta. Anche testate che di solito si schierano. Purtroppo però per questi signori l'ora di decidere fra la pantofola della CEI e la coerenza si sta avvicinando. Sarà un bel 2018, nel quale forse smaschereremo qualche ipocrisia.

Eutanasia. Nessuno parlava più di testamento biologico in Italia. La battaglia progressista sembrava rimandata. Il 16 novembre però il buon Bergoglio ha fatto un discorso dirompente sul fine vita, riaprendo il caso. La legge è stata poi calendarizzata e approvata al Senato. La grande italiana Bonino piange di gioia. La Conferenza Episcopale è rimasta zitta e muta, il Movimento per la Vita era troppo occupato a dissociarsi da chi "critica il Papa" e i Giuristi cattolici erano d'accordo! In pratica il mondo sedicente cattolico ha spianato la strada a questa legge.
Va detto che mons. Crepaldi, vescovo di Trieste, si è molto rammaricato per la situazione, così come mons. Luigi Negri e pochi altri. Il vescovo di Torino, mons. Nosiglia, ha chieso alle strutture ospedaliere cattoliche di disobbedire alla legge. Purtroppo però sono casi isolati.
P.S. per chi ci commenterà dicendo che "il discorso del 16 novembre è stato travisato", è pregato di dirlo anche ai parlamentari sedicenti cattolici del PD, che hanno basato la loro adesione alla legge su quel discorso.

Trump cancella la neolingua. Il presidente USA ha deciso di eliminare dai testi del ministero della sanità sette parole utilizzate largamente dal progressismo per inculcare falsità nella testa delle persone. Si tratta della neolingua, un subdolo modo di sovvertire il pensiero comune. The Donald ha deciso di porre un freno a queste porcherie. Simpaticamente, è stato accusato di agire con un approccio ideologico "senza precedenti", da chi di queste sette parole abusa in modo inverecondo.
Per la cronaca, i termini sono "transessuale, feto, diversità, vulnerabile, diritto, basato sulle evidenze, basato sulla scienza".

Francescani dell'Immacolata verso la soppressione. Brutte notizie per i Francescani dell'Immacolata. Gli ultimi sviluppi fanno presagire la soppressione dell'ordine. Ne parla Chiesa e Post Concilio.

Medjugorie. Chesterton diceva "se vale la pena fare una cosa, vale la pena farla male". Devono avere pensato a lui per approcciarsi alla questione Medjugorje. Il vescovo Hoser, incaricato dal Papa a febbraio di occuparsi della questione, ha rilasciato un'intervista nella quale ha annunciato che da Roma starebbe arrivando un riconoscimento del culto e quindi i pellegrinaggi sarebbero autorizzati. Non si tratterebbe però di un riconoscimento delle apparizioni. Tanto però è bastato per sollevare un polverone. I titoli su Francesco che riconosce Medjugorje, dopo che in realtà aveva apertamente dato a intendere di essere piuttosto scettico, si sono sprecati. Il problema è che... non era vero un tubo, o comunque non in questi termini. Il Vaticano ha subito frenato, ma il messaggio ormai è passato.





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