20 dicembre 2017

Tre atteggiamenti per arrivare consapevoli al mistero del Natale



di Donizetti

Di solito il pranzo di Natale è un po’ temuto, perchè si incontra sempre qualche parente “molesto” e… non è un segreto che a Natale si litighi. Dove sta il problema? Nei rancori… il rancore per qualche male, o torto passato, e non subito messo in preghiera, genera una valanga, che col tempo invece di passare è come un vulcano inattivo… pronto ad eruttare quando l’accumulo della tensione si fa molto alto… le battutine e il sarcasmo poi fanno da detonatore. Ci sono 3 atteggiamenti che mi sembra siano un vademecum per vivere il giorno di Natale, senza finire al prontosoccorso, o più spiritualmente 3 atteggiamenti che ci custodiscono in questi giorni di novena fino al 25 dicembre.

1° ATTEGGIAMENTO  -  "Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla”

Tante cose da preparare…un momento…quali davvero importanti? senza quella cosa lì, quel preparativo lì, quell’addobbo lì, quella gastronomia lì…non sarebbe ugualmente natale…sì…. darsi pace, darsi calma… almeno noi cristiani cattolici, viviamo il vero significato del Natale. Il Signore ci è vicino. E' questo l’importante. E' vicino alle tue sofferenze, è vicino alla tua famiglia, è vicino alle tue paure, è vicino alle mancanze di amore che hai.

2 ° ATTEGGIAMENTO  -  "ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti".

Fare presente le cose a Dio. Dio sa già tutto è vero, ma vuole che noi parliamo con lui. Vuole che noi gli parliamo delle cose che ci stanno a cuore. Soprattuto, come anche a  noi, gli fa piacere se gli siamo riconoscenti per qualcosa. Noi facciamo tanti piaceri, e magari col cuore… quando qualcuno li nota, ci sentiamo bene: è una cosa molto umana, ma direi anche divina. Dio, che ama senza nulla aspettarsi in cambio… si commuove se lo ringraziamo. Quindi secondo atteggiamento, presentare tutto a Dio.

3° ATTEGGIAMENTO  -  ciò di cui pensare… e soprattuto ciò di cui parlare.

Cosa dovrò dire al pranzo di natale per non scatenare la 3 guerra mondiale?

San Paolo ce lo indica, con quei parenti, un po’ serpenti che tenteranno di provocare: i suoi consigli
essere veri,

essere nobili d’animo,

essere giusti

essere puri

essere amabili

avere la capacità dell’onorare: che cos’è ? Gli sposi lo pronunciano durante le promesse del matrimonio (" prometto di esserti fedele sempre ed amarti e onorarti tutta la vita"). L’onore è amare anche quando non si è amati. E’ l’amore più perfetto.

Quindi anche in questo Natale siamo davanti alla culla di Betlemme per  imparare  ad amare da un Dio che lo ha fatto fino alla fine, con le braccia spalancate… sulla croce.

Il primo modo di amare è quello di non far soffrire gli altri che ci stanno intorno..iniziamo da questo buon antipasto!



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