21 gennaio 2018

La Vandeana. Quelle colonne infernali (Parte II)

di Alfredo Incollingo
Sul finire del 1793 l'esercito cattolico e monarchico vandeano aveva perso in battaglia buona parte dello stato maggiore e pochi validi generali continuavano imperterriti la guerra contro i repubblicani.

La Convenzione nazionale, per tentare di stroncare definitivamente la resistenza controrivoluzionaria in Vandea, pianificò la totale devastazione della regione francese.
Il generale Louis Marie Turreau organizzò diverse spedizioni militari, le famigerate Colonne Infernali, che simultaneamente avrebbero attraversato la Vandea: le truppe dovevano assaltare tutti i villaggi che incontravano lungo il loro cammino, senza risparmiare la popolazione. Era necessario non solo annientare i rivoltosi, ma anche prevenire qualsiasi futuro focolare di rivolta.

La Convenzione fu ben lieta di approvare la soluzione di Turreau e il 17 gennaio 1794 i primi reggimenti si misero in marcia. Due colonne militari entrarono in Vandea via terra, massacrando e saccheggiando senza freni. Un'altra, invece, a bordo di battelli costeggiò la costa e navigò sulla Loira. Non c'erano deroghe agli ordini e, innocenti o meno, i vandeani, uomini, donne e bambini, furono giustiziati. Stupri e altre violenze gratuite emersero nei racconti di quanti sopravvissero alla carneficina, denunciando l'accaduto nei loro scritti e nei tribunali. I soldati erano soliti fucilare i prigionieri e i civili in massa o li rinchiudevano tutti insieme in alcuni grandi edifici e, sprangate le uscite, li incendiavano. Lo stesso sistema era usato per gli ospedali, dove i pazienti morivano arsi vivi, senza la possibilità di salvarsi. I resoconti sono a dir poco agghiaccianti nel riferire i particolari delle sevizie dei repubblicani: addirittura la pelle di alcuni condannati a morte venne conciata per imbastire dei vestiti.

Tra aprile e maggio del 1794 le Colonne Infernali furono smobilitate e la Convenzione inviò in Vandea truppe regolari per mantenervi il controllo militare. Quanti furono i risultati dello sterminio? Zero, un tragico nulla di fatto. Il generale Turreau aveva fallito nella sua impresa e il governo francese dovette prendere atto delle nefaste conseguenze delle sue decisioni. La resistenza vandeana non venne smorzata, ma, al contrario, divenne più impetuosa di prima. 

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