20 febbraio 2018

Ci siamo giocati le Ong!

OVVERO: CHI È SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA SCUSA
di Razzullo
Chi è senza peccato, scagli la prima scusa. Ci siamo giocati anche le Ong. Dio sia lodato!
Sono settimane convulse, in cui è uscito fuori che le associazioni internazionali dei più buoni si sono macchiate di peccati orgiastici e libidinosi. L’aristocrazia dei buoni sentimenti che avrebbe sfogato la sua lussuria su poveri terremotati, su gente che aveva bisogno d’aiuto, su quelle persone che a noi – in quegli spot del terrore – chiedono continuamente di aiutare.

È di qualche giorno fa l’intervista al Guardian rilasciata da tale Mark Goldring, capo dei capi di Oxfam, l’organizzazione non governativa inglese finita nello scandalo delle orge ad Haiti. Ha detto, citazione testuale dal sito Rai che riporta la notizia, che “gli attacchi contro l’Ong per gli scandali sessuali ad Haiti e in altri Paesi sono sproporzionati rispetto al livello delle colpe”.
Ma quali sono queste colpe? Libero Quotidiano ha rivelato che ad Haiti si celebravano festini a cui partecipavano prostitute minorenni che, poi, venivano gratificate con regalie, pigliate proprio dai soldi già stanziati per aiutare la popolazione. Praticamente, fossero vere le accuse, i nobili d’animo e d’intenzioni pretendevano sesso in cambio di cose che altri, i poveri minchioni desiderosi di alleviare le pene di quei poveri disperati, avevano ordinato loro di consegnare, gratuitamente. Uno schifo. Ma non si può dire.

Se uno fosse povero di spirito cederebbe immediatamente alla tentazione di chiedersi cosa sarebbe mai accaduto se, invece delle anime belle e pietose del volontariato laico e politico, ci si fosse imbattuti in una congrega di missionari cattolici. Se fossero stati i preti, anziché quelli delle Ong, chi avrebbe mai avuto il coraggio di dire – urbi et orbi – che “gli attacchi sono sproporzionati alle accuse”?

La Chiesa, negli ultimi decenni, s’è ritrovata a dover chiedere scusa di tutto. Dallo scempio vergognoso dei preti pedofili fino alla Caccia alle Streghe a presunte complicità (mai provate) nei peggiori crimini della storia dell’umanità. Una Quaresima che dura da cinquant’anni. Da quando s’è messa in mano alle squinzie schitarrose, lasciando Pergolesi a marcire nella polvere.

Dalla sua perdita di credibilità, innegabile e incontrovertibile, hanno tratto vantaggio le associazioni internazionali di marca globalista intrise di protestantesimo a intermittenza. Il primato spirituale della bontà – complici anche gli insegnamenti di certi laici cretini messi ad ammaestrare, senza averne titolo né capacità, i più giovani, come già vi ho raccontato – appartiene a loro. Che adesso amministrano il culto laico della carità, della bontà.

Se non ci credete che siano le Ong ad avere il primato spirituale considerate che da qualche tempo diverse sigle chiedono ai vecchietti di inserirli nei loro testamenti. Chissà, donare qualcosa a uno sperduto villaggio africano magari salverà l’anima. Eppure era stato questo l’attacco principe alla Chiesa di Roma: arricchirsi sulle spalle dei gonzi preoccupati dal bruciacchiarsi le natiche all’Inferno. E poi, i preti usano quei soldi per fare la bella vita. A questo punto, uno che è davvero cattivo potrebbe gigioneggiare chiedendosi se non abbiano fatto così anche quegli operatori umanitari che ad Haiti hanno speso i denari dati loro dai gonzi con la superstizione di lavarsi la coscienza davanti a Dio e davanti agli uomini mandando soldi al terzo mondo.

Chi è senza peccato, scagli la prima scusa. E comprenda che, forse, è arrivato il caso di ripensarla questa spiritualità contemporanea, tutta sciocchezze e darsi (pelosamente e petalosamente) agli altri. Basta, con l’inglese, basta con le chitarre, basta con la spiritualità imbecille da indignados in servizio permanente effettivo. Si torni al latino, alla grandezza, al Sacro.


 

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