24 febbraio 2018

Dio preferisce la premier

IL FOOTBALL DEL VECCHIO CONTINENTE COME PIACE ALLA TRADIZIONE 
Anastasia Bryzgalova
di Matteo Donadoni
Sono capaci tutti di innamorarsi di Anastasia Bryzgalova. Solo che il tempo è tiranno - oltre a non essere effettivo - per cui non si fa in tempo ad infatuarsi del curling, che subito i soliti giacobini antirussi ti rovinano il romanticismo sportivo con una gretta storia di doping (doping nel curling?!). Così alla serietà subentra, prepotente come una vodka di troppo, un’ilarità idiota che porta al disgusto. Grande amico e compagno fedele, il disgusto farebbe rinsavire anche un fedifrago, se lo provasse. Così, con gli occhi lucidi un po’ per la bellezza della ragazza, un po’ per il freddo e un po’ per l’alcool, torniamo al gioco più bello del mondo: il football.

WIGAN – Cominciamo con l’evento calcistico più notevole della settimana. Ecco a voi le allucinanti statistiche di Wigan - Manchester City di FA Cup, la coppa che gli Inglesi amano e tutti gli altri invidiano:

Possesso: 17% - 83%
Passaggi: 183 - 845
Tiri : 4 - 27
Finale: 1 – 0

Conclusione: ora, so che molti diranno che è un caso, che siamo i soliti beceri oscurantisti nemici del calcio moderno. Ma questo è il bello del vero football inglese: puoi chiamarti Guardiola e decidere che si gioca meglio quando il centrale si sovrappone al terzino in fascia, e che se David Silva riceve il pallone al limite dell’area avversaria lo deve scaricare fuori anziché concludere, ma non è detto che i tuoi barbosissimi 845 passaggi di media fruttino di più dei due passaggi verticali (con fallo subito e ignorato per vantaggio) in fascia per un Griggs che non ci pensa due volte. Le cose facili a volte…il genio semplifica.


LONDRA – Willian, Willian, Willian: due pali e un goal. Il Chelsea di Antonio Conte e del calcio verticale avrebbe meritato la vittoria contro il Barcellona del tener palla finché la nonna non si addormenta, ma purtroppo un’ingenuità di Christensen ha dato occasione a Messi di pareggiare e ai giornalisti italiani di farci dei sughi metafisici per ore, lamentandosi del fatto che purtroppo esistono al mondo ancora delle sacche di resistenza al calcio splendido e progressivo del tiqui-taca. Rassegnatevi. Non ci arrenderemo mai.

KHARKIV - La AsRoma ha giocato a Kharkiv, presso lo Stadio Metalist e non a Donetsk a causa della guerra - per la cronaca la rivista Forbes ha calcolato che dallo scoppio della guerra del Donbass il patron dello Shakhtar Donetsk Rinat Akhmetov abbia perso circa 10 miliardi di dollari – dove la selezione oro&porpora contro i Metallici ha prodotto 50 minuti di bel calcio (corti, compatti e pressing alto) fino al vantaggio del solito ragazzino della Lidia, tanto che stavo per titolare “Ünder is coming”. Purtroppo però nel secondo tempo si è rivista la vecchia squadra stanca e pasticciona, con idee più confuse di quelle dell’ultimo Blatter. Se il pareggio dei “Brasiliani sul ghiaccio” è da imputarsi più che altro al virus intestinale di Florenzi, la partita si è poi messa talmente male che un risultato più pesante è stato evitato unicamente dai soliti miracoli di Becker, il quale si appresta a diventare il portiere più forte del mondo, con buona pace di Mourinho che, uscito indenne da Siviglia grazie ad una super parata di DeGea, ha dichiarato: «I saw today was the best goalkeeper in the world». Secondo Mou lo United ha avuto sempre la partita in pugno, i giornali italiani riferiscono invece di una ventina di occasioni a una per la squadra di Montella. Fatto sta che a è finita 0-0. Quid est veritas?

Per quanto riguarda l’Europa League: passano agli ottavi solamente il Milan che affronterà l’Arsenal, sconfitto 1-2 in casa ma salvato da una rete del terzino Kolasinac, e la Lazio, che ha ribaltato il risultato dell’andata con un più ragionevole 5 a 1. Eliminato, si fa per dire, anche il Napoli a Lipsia, con tanto di favori personali al fumatore Sarri. Eliminata pur senza demeriti anche l’Atalanta bergamasca, di cui alcuni tifosi potranno seguire le partite del Borussia Dortmund comodamente dal divano, magari giallo, come i gialli di Costantinopoli eliminati dalla Dinamo Kiev, prossima avversaria della Lazio.

Qui gli accoppiamenti:
Lazio-Dinamo Kiev
Milan- Arsenal
Lipsia-Zenit
Atletico Madrid -Lokomotiv Mosca
Cska Mosca-Lione
Marsiglia-Athletic Bilbao
Sporting Lisbona-Viktoria Plzen


 

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