13 febbraio 2018

Fra alieni e demoni. La Chiesa reagisca contro i ciarlatani

di Razzullo
Molte religioni per esser tali, abbisognano d’un impalco esoterico che funga da anima all’edificio essoterico di regole, dogmi e visione del mondo.
Anche il più incarognito degli “ufologi” (sia detto così per semplicità e brevità e nessuno si offenda), non sfugge a quello che Amleto sentenziò dopo aver visto lo spettro del padre. “Ci sono più cose tra cielo e terra, Orazio, di quante la tua filosofia immagini”.
Ci sarebbe da ridere a passare in rassegna le fandonie a cui i (sedicenti) cultori della ragione e del progresso finiscono per credere. Roba che manco l’ultimo liberto di Sabaudia riuscirebbe a immaginare. Gente che postula la piattezza della Terra, per dirne una.
C’è da tremare, però, quando ci si addentra nelle pratiche esoteriche ispirate all’ufologia o, quantomeno, a essa culturalmente collegate. È terribile costatare il ribaltamento di riti fondamentali, importantissimi e potenti. Primo fra tutti, l’esorcismo.

Prendete Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, fondetelo con l’Esorcista e impastate tutto con l’olio spiritista di marca post ottocentesca e un po’ di psicologia spinta. Otterrete il mondo esoterico in cui ci si muove nell’ambito della religione del web. C’è gente che si sente disturbata da forze antagoniste. La quasi totalità di loro presenta i sintomi che la demonologia classifica nella categoria delle ossessioni diaboliche. In tanti si rivolgono a personaggi che giurano di essere in grado di sollevarli dalle loro ambasce ultrafisiche.
Sono in molti a muoversi in questa dimensione e nemmeno troppo invisibili. Utilizzano il web per farsi pubblicità, non si nascondono – però – dietro le inserzioni di Google Adsense. Spesso postano le loro sessioni (così le chiamano) su YouTube. Ne troverete centinaia, tutte registrate e offerte al pubblico. La privacy vagamente coperta da qualche accorgimento.

Il “rito” in sé prevede l’ipnosi del soggetto e il dialogo tra l’operante e le entità che si sprigionano mentre la coscienza dorme. Le variazioni sul tema, anche qui, sono decine e decine. C’è uno di loro che, addirittura, ipnotizza terze persone affinché scavino nella vita dei clienti (già, perché hanno pure un tariffario). Tornando agli aspetti generali, la preghiera e la Grazia di Dio sono (ovviamente) messi da parte. L’ipnotista parla a ruota libera con le entità (o presunte tali) che gli rispondono. Contravvenendo all’ennesimo caposaldo dell’esorcismo, quello vero: i diavoli mentono, dicono solo bugie e mai e poi mai l’officiante deve iniziare a ragionare con loro.
Il mondo che ne vien fuori è illogico e spesso nelle dichiarazioni dei soggetti emerge la fallacia della pratica: le ipnosi regressive, infatti, raccontano sempre vite precedenti straordinarie. Dando per buona la pratica, che buona proprio non è, nessuno ammette di aver vissuto una vita ordinaria, di essere stato un quisque de populo. No. Tutte principesse, principi, soldati, militari, in lotta contro la morale imperante di ogni epoca (tranne che la nostra).

Non ci vuole uno scienziato per capire che questi tizi raccontano solo la proiezione di sé, quello che vorrebbero essere alla luce dei dogmi della morale borghese di cui sono intrisi.

Non va per nulla meglio a catalogare le creature di cui parlano. Polli giganti che pretendono d’essere dèi, lucertoloni famelici, piccoli tizi grigi smanettoni, “nordici” razzisti con gli altri popoli intergalattici, mostri con la testa troppo grossa; astronavi di ogni forma e dimensione che corrono ovunque, su e giù per lo spazio, per il tempo, per tutte le nove (sic!) dimensioni. Si tenta di esorcizzare ogni dimensione spirituale concretizzandola in materia sottile e invisibile; gli alieni, materialmente, rubano qualcosa di fisico, per quanto impalpabile, alla loro vittima. Foss’anche un vago concetto di “energia”, immaginato qui come la barra di vita dei personaggi dei videogiochi.

Chi davvero lo vuole, secondo loro, può liberarsi con un suo proprio sforzo di volontà. Basta centrare la “consapevolezza” – parola magica del post new age -, per vivere la propria esistenza appieno. Liberandosi, una volta e per sempre, di quelle che (se fossero vere) sarebbero delle vere e proprie ossessioni diaboliche. Gli officianti, scimmiottando i sacerdoti, dicono di essere dei tramiti. Se i secondi lo sono della Grazia di Dio, i primi giurano d’esserlo dell’io, della volontà personale, dell’Anima del soggetto ipnotizzato.
In realtà, si libera solo chi non ha nulla e magari aveva bisogno di una scossa per riprendere in mano la sua vita.
Chi davvero ha qualche problema, invece, non ha fatto altro che peggiore la sua condizione. Sulla rete, di questi “esorcismi”, ne trovate a bizzeffe. E forse è questa una chiave per una nuova evangelizzazione, quella che s’è resa ormai improcrastinabile nel terzo millennio.
Perché è vero quello che Amleto rinfacciava all’amico Orazio ed è giunto il momento che la Chiesa, dall’alto del suo magistero, metta ordine e faccia chiarezza, con serietà e serenità, sottraendo ai ciarlatani il monopolio dello Spirito, evitando sofferenze a tante anime.

 

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