08 febbraio 2018

Il Puntatore. La Missione della Missionaria. Ricordo di suor Carla Perego

di Aurelio Porfiri
Da quando sono entrato in contatto con la cultura cinese, per motivi familiari, sono passati quasi 20 anni. La prima volta che la mia fidanzata (oggi mia moglie) mi portò nella sua città mi sentivo frastornato, erano veramente cose dell’altro mondo. Tra le altre cose, mi fece conoscere una suora canossiana, suor Carla Perego, che era stata così importante per la sua famiglia e che viveva in Hong Kong da molti decenni.
Ho visitato varie volte suor Carla, una suora dei Vimercate, missionaria in Hong Kong per 64 anni. Pochi giorni fa ho scoperto che era morta nell’agosto 2017, all’età di 89 anni. Ricordo le mie visite e quel gergo particolare che spesso i missionari prendono, un gergo fatto di un misto di lingue. A volte non le venivano le parole in italiano e allora diceva l’equivalente in inglese o cantonese. Pensare a suor Carla è pensare alle tante donne e ai tanti uomini che lasciano casa e famiglia per annunciare Cristo. Già, diciamolo chiaramente, non si fa il missionario per andare ad apprezzare altre culture (il rispetto è un’altra cosa). Il missionario va per annunziare Cristo e il suo messaggio come vissuto nella Chiesa Cattolica (o come dovrebbe essere vissuto, questo è una altro discorso). Il missionario o la missionaria sono lampade che illuminano le tenebre di chi non conosce Cristo e con questo portano la cultura filosofica, artistica, scientifica che ha avuto nel cristianesimo il suo fattore principale di esistenza e di sviluppo.
Penso alle decine, centinaia di famiglie cinesi qui in Hong Kong che grazie a suor Carla e ad altre ed altri come lei si sono avvicinate alla Chiesa. Ci pensavo ieri a Messa, nella parrocchia della zona in cui risiedo in questi giorni. Una messa vespertina anticipatoria della Messa domenicale. La chiesa piena, con organo e coro, una partecipazione attenta e devota. Gioiranno nel paradiso i martiri e i confessori del cattolicesimo cinese, del cattolicesimo di Hong Kong, Suor Carla e le migliaia di missionarie e missionari, grazie a cui rivolgere i cuori al Signore è divenuta una cosa possibile.  

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