18 febbraio 2018

La Vandeana. Il generale della Provvidenza

Fucilazione di D'Elbeè
di Alfredo Incollingo
I suoi soldati erano soliti chiamarlo il Generale della Provvidenza per i suoi modi umili, per il suo zelo nel difendere la monarchia e per la sua profonda fede cattolica. Maurice d'Elbeè era di bell'aspetto e, mosso da carità, a differenza delle Colonne Infernali giacobine, comparse successivamente, che usavano metodi brutali contro i prigionieri vandeani, si prodigava nel difendere i detenuti repubblicani.
Molte volte, si racconta, bloccò i suoi uomini che erano in procinto di linciarli e visitava le carceri reali distribuendo cibo e qualche buon consiglio.

La sua famiglia proveniva dalla Sassonia, in Germania, ma si trasferì in Francia, permettendo a Maurice di intreprendere una brillante carriera militare nell'esercito reale. Quando scoppiò la rivoluzione francese nel 1789, il generale preferì ritirarsi in campagna, in Vandea, lontano dai disordini politici di Parigi e dalle rappresaglie rivoluzionarie. Un giorno, era il 1793, si presentarono nella sua dimora alcuni contadini: erano ricercati per essersi opposti alla chiamata alle armi della repubblica francese. Gli chiesero, implorando, di guidarli nella rivolta contro la Francia giacobina e d'Elbeè accettò di buon grado, convinto di combattere per una giusta causa, a cui lui, probabilmente, credeva pienamente. Lasciò il suo esilio forzato e tornò sui campi di battaglia a fianco dei vandeani. Guidò i suoi soldati, alle volte armati di rozze armi, con disciplina e certo della sua missione. Eppure, non bastò a fermare le agguerrite e feroci armate repubblicane. Le sconfitte si susseguirono, ma il generale non perdeva il suo carisma né il suo coraggio. Era sempre in prima linea e mai arretrava per primo.

Nella battaglia di Cholet (17 ottobre 1793) non riuscì a sfuggire alle cariche repubblicane e venne fatto prigioniero: un tribunale rivoluzionario lo condannò a morte e fu fucilato. Sulla sua memoria gravò una pesante damnatio e solo i racconti dei suoi soldati lo salvarono dall'oblio.

 

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