03 febbraio 2018

Scout Francesi: "Associazione abortista al sinodo dei giovani"


di Beppe
Papa Francesco, nel suo discorso alla CEI (nel 2015) aveva chiesto di «rinforzare» l'«indispensabile ruolo» dei laici perché si prendano «le responsabilità che a loro competono».
I laici, spiegava il Papa «che hanno una formazione cristiana autentica, non dovrebbero aver bisogno del vescovo-pilota, o del monsignore-pilota o di un input clericale per assumersi le proprie responsabilità a tutti i livelli, da quello politico a quello sociale, da quello economico a quello legislativo! Hanno invece tutti la necessità del vescovo pastore!»....

Gli Scouts d'Europe francesi, dimostrano di essere già su questa linea, capaci di prendersi le responsabilità che competono loro, grazie ad una formazione cristiana autentica. Evidentemente non son vittime del "clericalismo" (quella sorta di "politicamente corretto" che ci porta a parlare e a fare secondo il vento che tira, ma secondo un "comportamento di facciata"...un po' opportunista).

ESTREMAMENTE INTERESSANTE, A PARER MIO, QUESTA PRESA DI POSIZIONE PUBBLICA degli SCOUTS d'EUROPA FRANCESI:
1) nel loro comunicato ufficiale parlano genericamente di Movimento Scout, senza farne una questione di bandiera e di associazione;
2) il comunicato Associativo dà idea del carattere "franco" e poco clericale dell'Associazione degli Scouts d'Europa francesi della FSE, capaci di dire la loro in modo forte e chiaro, a difesa di alcuni valori e principi (non negoziabili?)...

E' in parte diverso il carattere e l'indole francese, rispetto a quello di noi italiani, nel bene e nel male, e in modo più netto e meno sfumato:
quale Associazione scout cattolica in Italia avrebbe oggi il coraggio di prendere pubblicamente una posizione così netta a difesa dei "Valori non negoziabili"?

ECCO LA NOTIZIA
Gli Scout d'Europa francesi CONTESTANO LA SCELTA DEI DELEGATI AL SINODO DEI GIOVANI
- Dalla rivista cattolica francese, Famille Chrétienne -http://www.famillechretienne.fr/eglise/vie-de-l-eglise/pre-synode-des-jeunes-les-scouts-d-europe-contestent-le-choix-des-delegues-francais-231473
L'Associazione francese delle Guides et Scouts d'Europe contesta la scelta dei delegati francesi al pre- sinodo dei giovani, e domanda di non mantenere tra questi il rappresentante del MRJC - Mouvement rural de jeunesse chrétienne, Movimento che si era dissociato dalla Marcia della Vita, definendo "l'aborto un diritto fondamentale"...

Ecco una libera traduzione dell'articolo e del comunicato delle Guide et Scouts d'Europe:
Pre-sinodo dei giovani:
gli Scout d'Europa francesi contestano la scelta dei delegati francesi
(Articolo Di Antoine Pasquier, dalla rivista francese "Famille Chrétienne")
In una dichiarazione rilasciata il 30 gennaio, l'Associazione Francese delle Guides et Scouts d'Europe (FSE) ha espresso stupore e incomprensione per la mancata nomina di un rappresentante dello Scautismo francese tra i tre giovani delegati inviati a rappresentare la Francia al Sinodo giovanile. Dopo la polemica sul MRJC [ Mouvement rural de jeunesse chrétienne - Movimento rurale della gioventù cristiana, per un Comunicato rilasciata da questa organizzazione alla vigilia della Giornata della Vita ] , sembra essere "incoerente" mantenere la nomina del membro di questo Movimento Giovanile Rurale tra gli stessi delegati francesi al Sinodo dei Giovani. Il 19 Gennaio scorso, infatti, il MRJC nel suo comunicato ha preso le distanze dalla Marcia della Vita, definendo l'aborto quale "diritto fondamentale".
«Da dieci giorni abbiamo preso conoscenza dei nomi dei tre giovani che la Conferenza Episcopale Francese ha delegato a rappresentare la Francia al Pre-Sinodo di marzo (in preparazione al Sinodo dei Vescovi sulla Gioventù, sulla fede e il discernimento per la vocazione del prossimo mese di ottobre 2018).
Siamo rimasti sorpresi nell’apprendere che non c’è tra di loro alcun rappresentante di un Movimento Scout francese, mentre lo Scautismo era stato così spesso citato come un punto importante nel questionario che il Santo Padre Francesco aveva offerto ai giovani.
Inoltre, la sintesi di queste risposte ha chiaramente sottolineato il ruolo dello Scautismo nell'annuncio della fede e nel discernimento della vocazione umana.
Questo stupore iniziale è stato aggravato da un malinteso, quando abbiamo scoperto che uno dei tre delegati nominati dalla Conferenza dei Vescovi Francese apparteneva a un Movimento le cui posizioni sono contrarie agli insegnamenti della Chiesa, specialmente in materia di protezione della Vita. La dichiarazione del MRJC [Movimento Rurale della Gioventù Cattolica] nel contesto dei dibattiti sulla bioetica ha avuto una risonanza che è tanto più forte e incomprensibile.
Il nostro Presidente ha manifestato i nostri dubbi [interrogativi, nel testo francese] anche con una lettera inviata al Direttore del Servizio nazionale per l'evangelizzazione giovanile e le vocazioni (SNEJV).

Facendo seguito alla reazione di Monsignor Ginoux e alle prese di posizioni di diversi Movimenti nella stampa, ci è sembrato necessario rendere nota la nostra posizione sugli insegnamenti fondamentali della Chiesa che ci sembrano essere stati relativizzati con le affermazioni fatte [dal Movimento Rurale della Gioventù Cattolica].
E’ per questo che abbiamo appena scritto a Monsignor Percerou, Presidente del Consiglio per la pastorale dei bambini e dei giovani:
"Movimento d’educazione cattolica che utilizza il Metodo scout, il Movimento delle Guides et Scouts d’Europe sta s’impegna a rispondere alla sua missione di movimento cattolico, fedelmente, dando il primato alla vocazione di ciascuno alla santità.
Noi ci sforziamo di far vivere concretamente l'insegnamento della Chiesa ai nostri giovani, in un ambiente spesso ostile. Nell’ambito di questi insegnamenti, quello relativo alla difesa della vita è fondamentale. È quindi particolarmente spiacevole che questi attacchi al rispetto della vita siano fatti da associazioni riconosciute come cattoliche.
Certamente, in occasione della riunione del 29 gennaio del Consiglio dei Vescovi Francesi per i Movimenti e le associazioni dei fedeli (CMAF), è stato pubblicato un comunicato stampa, ma questo non aiuta a placare il disordine causato; molto di più, esso mantiene una deplorevole confusione.
Dalla sua lettura, sembrerebbe che è dunque possibile avere "una diversità di approcci" nel quadro della "libertà di parola", anche su questioni di fondo.
Così, è questa stessa libertà che ci porta ad affermare che in questa materia la parola della Chiesa deve essere forte e senza ambiguità per non abbandonare coloro che, quotidianamente, tentano, nelle difficoltà, di rimanere fedeli alla Fede della Chiesa.
In questo contesto, ci sembrerebbe incoerente mantenere la scelta di questo giovane [del Movimento Rurale Giovanile] in qualità di delegato della Chiesa Cattolica di Francia e della parola portata dai giovani del nostro Paese ai padri del Sinodo ".

Claire VERDIER, Presidente
Isabelle NICPON-RS, Commissaria generale Guide
Michel-Henri FAIVRE, Commissario generale Scout
Abbé Cyril GORDIEN, Consigliere Religioso Nazionale




 

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