17 marzo 2018

Dio preferisce la premier

IL FOOTBALL DEL VECCHIO CONTINENTE COME PIACE ALLA TRADIZIONE


di Matteo Donadoni
DERBY FIRST. Visto che non siamo qui a scrivere pezzi brutti per sfregio, partiamo così: finisce senza emozioni il Brian Clough derby, 0-0 fra Nottingham Forest e Derby County nel campionato più bello del mondo: la Championship.
Diversamente invece il cosiddetto derby d'Inghilterra, ovvero la sfida tra Mancunians e Scousers, con il Manchester United che ha battuto 2-1 il Liverpool (decide una doppietta di Marcus Rashford), consolidando la seconda posizione in classifica.
Ma a proposito di derby pesanti: mentre cercavamo di capire il caos assoluto al London Stadium, dove alcuni tifosi del West Ham hanno invaso il campo per, diciamo, confrontarsi con i giocatori, il campionato di calcio greco, la Superleague, è stato sospeso all'indomani della vicenda del patron della squadra Salonicco Club Atletico Pantessalonicese dei Costantinopolitani, impropriamente nota come PAOK, Ivan Savvidis. Il filantropo greco-russo (ex politico nel partito di Putin) era sceso in campo allo stadio Toumba con una pistola nella fondina per ordinare alla propria squadra di lasciare il campo dopo un gol (giustamente) annullato al novantesimo, nel derby fra esuli di Costantinopoli. Solite sceneggiate da melodramma greco: il Paok, secondo in classifica a -2 dall'Aek, ma con una partita in meno, avrebbe messo una piccola ipoteca sul campionato se fosse riuscito a vincere lo scontro diretto. Quando l'arbitro ha annullato (giustamente) al 90' un gol ai padroni di casa la situazione è degenerata con il delirio di Savvidis, che a pare mio, pistola o no, risulta dialetticamente meno violento di Facundo Ferreyra con i raccattapalle. Perciò non mi sento di fare la prefica con un uomo la cui filosofia è: «Il mondo è diviso in coloro che credono nella presenza di Dio e in coloro per cui è più facile credere nella sua assenza, ma sono convinto che un mondo senza spiritualità è impossibile».

CHAMPIONS LEAGUE. Più che abbacchiato Mourinho in conferenza stampa post partita, tutto sommato l’ha presa bene dicendo che, tutto sommato, lo United non è la prima volta che viene eliminato agli ottavi: «Mi sono seduto qui già due volte in passato: quando ho eliminato il Man United con il Porto e quando ho eliminato il Man United con il Real Madrid. Quindi, non è niente di nuovo per questo club la sconfitta di stasera». Giusto in sfregio a chi lo paga. Ma forse avrà rivisto il proprio giudizio sul portiere più forte del mondo, De Gea, che infatti oggi è ridiventato solamente il portiere più odiato da Steven Gerrard. Per gli amanti delle statistiche: «Alexis Sanchez lost the ball 42 times vs Sevilla».
Meanwhile…

ROMA. Dopo ben 11 anni anche la AsRoma accede ai quarti di finale grazie ad un goal di Edin Dzeko, capace di sconfiggere più che altro un tiqui-taca formato Metallici: 63% di possesso palla e 0 tiri in porta. Peggio del modulo 7-3-0 di Montella allo Stamford Bridge.

BARCELLONA. A proposito di tiqui-taca in sfregio al football: niente da fare per i Blues di Conte, che racimolano i soliti due pali e sprazzi di buon gioco, che contro la fortuna di Messi e del tiqui-contropiede 2.0 nulla possono. Al netto di tutto un arbitraggio squallidamente a favore di chi non ha nemmeno più lo sponsor Unicef a giustificare l’intimidazione scientifica nei confronti del referee.

EUROPA LEAGUE. Onestamente, il risultato del Milan, al netto di un rigore inventato e di una papera di Donnarumma, non è mai stato in discussione. Finisce 3-1 per i Gunners di un Wenguer che sembrava sottratto a Madame Tussauds. "Imbroglione" e "Tuffatore": titolano i tabloid inglesi contro Welbeck, e pensare che in Italia chi si lamenta ancora del VAR, avrebbe definito il tuffo “mestiere” o “malizia”. Però devo fare un plauso a Rino Gattuso, vero gentiluomo britannico nell’analisi del post partita, non proporrà magari un gran calcio, ma ha capito il calcio. Chapeau.
Passa il turno anche la Lazio contro la Dinamo Kiev. Anche per loro c’è da riflettere sul significato etico del VAR.

SORTEGGIO. Juve-Real, Barcelona-Roma, Sevilla-Bayern München e Liverpool-Manchester City. Questi i quarti di finale della coppa che più fa scoppiare le coppie.
I bianconeri potranno rifarsi della solita sconfitta in finale, mentre i capitolini potranno provare ad eliminare quella che pretenderebbe di accreditarsi come nazionale catalana. Se esistesse la Catalogna.
Per l’Europa League Lazio-Salisburgo, Arsenal-CSKA Mosca, Atletico Madrid-Sporting e il Lipsia, che ha eliminato il Napoli, affronterà il Marsiglia.

Ma soprattutto, nell’attesa di goderci tutti il calcio che conta, voglio dire una volta per tutte una cosa, in sfregio : «Put your phone down and celebrate the goal» #againstmodernfootball.

 

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