11 marzo 2018

Il Molise esiste. La Madonna di Castelpetroso

Inizia oggi una nuova rubrica sul Molise. Rimanete sintonizzati, perché anche sulla rubrica romana: annunceremo a breve grandi sviluppi.
di Alfredo Incollingo
La Madonna apparve in Molise. Non è una presa in giro, come se fanno fin troppo spesso su una regione anonima (ahimè), ma non priva di bellezze e di spiritualità. A pochi chilometri da Isernia vi è un santuario mariano poco conosciuto ai più, eppure non ha nulla da invidiare ai principali luoghi di Maria sparsi in Europa e in Italia. Il 22 marzo 1888 due contadine molisane, Fabiana “Bibiana” Cicchino e Serafina Valentino si inerpicarono su una pendice del Monte Patalecchia, che sovrasta il paese di Castelpetroso, alla ricerca di un agnello smarrito. Il terreno era accidentato, ma erano più che mai decise a recuperare l'animale disperso. Mentre erano intente a perlustrare l'area, Fabiana notò un forte bagliore luminoso provenire da una grotta.

Si avvicinò all'ingresso dell'antro e vide la Madonna addolorata prostrata di fronte al corpo di Gesù. Aveva le braccia aperte e il suo volto era rivolto verso il cielo. Sette spade, secondo il racconto della donna, trafiggevano il suo cuore. Serafina, notando probabilmente lo strano atteggiamento dell'amica, si avvicinò alla grotta ma non vide nulla. Qualche giorno dopo, il 1° aprile, giorno di Pasqua, anche a costei comparve la Madonna. La notizia delle apparizioni raggiunse tutti gli abitanti di Castelpetroso e del circondariato e numerosi pellegrini iniziarono ad affollare la caverna prodigiosa. Le autorità ecclesiastiche locali si interessarono fin da subito al caso. Il vescovo di Bojano, Francesco Palmieri, diede inizio all'indagine canonica per appurare la veridicità dei fatti e, su invito di Leone XIII, visitò di persona il luogo dell'apparizione. Vide la Madonna. Come lui, tanti altri fedeli rivelarono di averla vista e si contarono diverse guarigioni miracolose. All'interno della grotta, inoltre, sgorgò dal terreno una piccola sorgente. La prima pietra dell'odierno santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso venne posata nel 1890 e in quegli anni vennero riconosciute tutte le apparizioni. Il vescovo Palmieri si impegnò attivamente per certificare la veridicità di quanto accaduto. Il dodicenne Augusto, nipote del noto Giacomo Acquaderni, fondatore dell'Azione Cattolica, era affetto da turbecolosi ossea, ma guarì all'improvviso nel novembre del 1888 dopo aver bevuto l'acqua della sorgente mariana. Non vi erano più dubbi: la Vergine aveva visitato quei luoghi. Paolo VI proclamò la Madonna Addolorata di Castelpetroso patrona del Molise il 6 dicembre 1975. 

 

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