05 marzo 2018

L'adorazione secondo Fulton Sheen

di Amicizia San Benedetto Brixia
Perché fare l’ora di adorazione? Questa domanda interessa il quindicesimo capitolo del capolavoro spirituale di mons. Fulton Sheen “Il Sacerdote non si appartiene” (1963), e mi sembra un ottimo argomento cui affidarci in questi tempi di grande smarrimento e tensione, ecclesiale e non. Chissà che da tali indicazioni troviamo lo spunto e il mezzo per dare una risposta originale e vigorosa alla mediocrità che ci circonda. 

Dunque, perché fare l’ora di adorazione?
1. Perché è un’occasione per stare col Signore, “se la fede è viva, non occorrono altri motivi”.
2. “Perché nella nostra vita affaccendata occorre non poco tempo per scrollarci di dosso i demoni di mezzogiorno”.
3. Perché lo ha chiesto Gesù (Mc 14,37)
4. Perché – questo consiglio è diretto in primis ai sacerdoti – “il potere del Sacerdote sul corpus mysticum deriva dal suo potere sul corpus physicum” e, più in generale, “se tutte le opere di salvezza alle quali ci dedichiamo hanno origine dalla fiamma dell’amore, come possiamo rifiutare di esserne illuminati e accesi ogni giorno?”
5. Perché fa da “elemento equilibratore tra spiritualità e praticità”.
6. Perché le rivelazione del Sacro Cuore indicano “che in quel Cuore vi sono ancora profondità inesplorate”.
7. “Perché l’Ora di Adorazione ci farà metter in pratica ciò che predichiamo”.
8. Perché ci rende “docili strumenti nelle mani della Divinità”.
9. Perché ci aiuta a “riparare sia i peccati del mondo che i nostri”.
10. “Perché potenzia la nostra vitalità spirituale”.
11. Perché è l’Ora della Verità, nella quale ci vediamo “non come ci vedono gli altri, ma come ci vede il divin Giudice”.
11bis. Perché “vivere nel peccato, mortale o veniale che sia, diventa intollerabile”.
12. “Perché riduce la nostra passibilità alla tentazione”.
13. Perché “è una preghiera personale. La Messa e il Breviario sono preghiere ufficiali: appartengono al Corpo Mistico di Cristo, non a noi personalmente” (ndr. ma guarda, allora lo sapevano anche prima della riforma liturgica! Incredibile!).
13bis. “Beninteso, non siamo obbligati a fare l’Ora di Adorazione, ed è questo il punto. L’amore non è mai coercitivo, tranne che all’inferno”.
14. “L’adorazione ci trattiene dal cercare esternamente un’evasione”.
15. “Infine, perché l’Ora di Adorazione è necessaria alla Chiesa. Nessuno può leggere l’Antico Testamento (ndr. ma guarda, allora lo leggevano anche prima della riforma liturgica! Incredibile!) senza diventare consapevole della presenza di Dio nella storia. Quanto spesso Dio usò altre nazioni per punire Israele dei suoi peccati! ... Ciò che spesso dimentichiamo è che tutti i castighi di Dio cominciano con la Chiesa, come già cominciarono con Israele. Non la politica, bensì la teologia è la chiave del mondo”.



 

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