03 aprile 2018

La Cantata. Il Re dei re

di Razzullo
Nessuno crede più sul serio a tutto il messaggio dei Vangeli e della Bibbia. Fatevi un giro tra gli amici, chiedete loro se credono sic et simpliciter alla risurrezione della carne, al Giudizio Universale, alla Parusia.
Ne troverete più di uno che vi parlerà di “fede ragionata”, che tenterà di far coesistere il Credo con le personali convinzioni. Vi imbastirà raffinati sofismi o tenterà di apparecchiarvi una bella tavola di luoghi comuni pseudo razionalistici.

Voi buttategli appresso un credo quia absurdum e pensate a quanti danni abbia fatto l’aver cominciato a credere che Gesù Cristo, Re dei Re, sia in realtà un amicone ridanciano e sensibilissimo, una specie di Dawson.

Il ragionamento è lapalissiano. Se Gesù non è più Re ma diventa “il mio migliore amico” , che bisogno ho di frequentare la Messa, di andare in Chiesa, di farmi indicare la strada da uno dei suoi ministri? Se il rapporto non è più verticale, bensì orizzontale, non c’è più alcun bisogno di mediazione. Basta che, tra me me, quando e se mi ricordo, recito una preghierina. 

Magari me la invento sul momento e lui, che è amico mio, la apprezzerà anche di più perché è originale e quindi sincera perché “mi viene dal cuore”, e non fa niente se gli ho rivolto un pensierino scialbo e banale.

Stando così le cose, a che serve imparare giaculatorie e preghiere a memoria, che bisogno c’è di andare a spifferare i casi miei al prete? Gesù, con cui ho un rapporto da pari (sic!), sa già tutto e mi perdona perché è amico mio. La forma è inutile orpello mi basta la bontà (che, dopo il buon senso secondo Cartesio e per lo stesso identico ragionamento, è la cosa più diffusa in natura). Basta con la messa, basta con la chiesa, basta con la croce, basta con i simboli. Basta con i riti, tutto inutile. A Gesù – che arroganza mettergli le parole in bocca, credere di sapere cosa voglia davvero in barba alla sua legge evangelica – basto così come sono. Cioé pigro, indolente e presuntuoso.

Quando Lui tornerà (se non ci credete e vi dite lo stesso cristiani, datevi all’ippica), ci accorgeremo che in testa non c’ha il cappellino da baseball ma la Corona. E saranno guai, perché ogni ipocrisia sarà spazzata via dalla Sua Luce.


 

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