23 aprile 2018

Vangeli apocrifi. Uno studio

di Alfredo Incollingo
Negli ultimi anni, dopo la pubblicazione di controversi best seller letterari, come il notorio Codice da Vinci di Dan Brown, si è spesso parlato di cristianesimo puro o delle origini. Si ritiene infatti che la Chiesa Cattolica sia il prodotto di una contraffazione, operata dai Padri della Chiesa e da quanti hanno tradito il vero insegnamento di Gesù per i fini più bassi. I quattro vangeli sinottici (Matteo, Marco, Giovanni, Luca) sono stati selezionati perché rispondevano di più alle intenzioni falsificatorie dei cattolici. Gli altri testi sacri, chiamati con disprezzo apocrifi, conservano invece quel cristianesimo intonso che per secoli si è cercato di rintracciare nelle scritture sinottiche. Tutto vero o si tratta di mero anticattolicesimo?

Marco Fasol, filosofo, saggista e docente di liceo, si è impegnato nello smascherare i falsi miti che aleggiano intorno alle Sacre Scritture, mostrando nelle sue pubblicazioni, recenti o meno, la verità sulla nascita della Chiesa Cattolica. Dopo la pubblicazione del Codice da Vinci nel 2004 e lo sconcerto per le presunte rivelazioni raccontate nel romanzo, si è tornato a parlare dei vangeli apocrifi e del perché furono sepolte nelle sabbie del deserto egiziano. Fasol ha così pubblicato I vangeli di Giuda: le verità nascoste dei vangeli apocrifi (Fede&Cultura, 2007) per illuminare pagine di storia cristiana poco note e per questo facilmente falsificabili.

Brown fa ampio uso del Vangelo apocrifo di Giuda e delle scritture scoperte a Nag Hammadi nel 1945, ritenendoli fonti certe e sicure sulla vita e sull'insegnamento di Gesù. Sono scritti gnostici e, come tali, sovvertono il racconto evangelico di Luca, Matteo, Marco e Giovanni. Dal loro punto di vista le parole di Cristo e, soprattutto, gli atti di Giuda acquistano un significato diverso, esoterico, potremmo dire, e positivo per l'apostolo traditore. Non rinnegò Gesù per denari, ma eseguì un ordine del Maestro per potersi liberare dal suo corpo materiale e ritornare puro spirito. Il cristianesimo gnostico non è una rivelazione, ma una conoscenza che si acquista per via iniziatica e sono pochi, tra i cristiani, che sono in grado di comprendere la sapienza nascosta.

La chiesa gnostica venne perseguitata per secoli e le tematiche riprese da Dan Brown sopravvissero alle persecuzioni, grazie al loro carattere criptico. Per alcuni furono tramandate nei secoli da fantomatiche organizzazioni iniziatiche, come il Priorato di Sion presente nel Codice da Vinci. Fasol ripercorre la storia dello gnosticismo e ci da una dettagliata narrazione sui diversi vangeli gnostici, disorganici e incoerenti fra di loro. Partendo da questi elementi, dimostra la loro infondatezza non solo ricorrendo ai Padri della Chiesa (Ireneo di Lione o Origene, per esempio), ma facendo un'accurata analisi letteraria e storiografica molto avvincente.

 

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