11 giugno 2018

La vandeana. Charles Marie de Autichamp

di Alfredo Incollingo
Prima della Rivoluzione Francese, Charles Marie de Autichamp era capitano dell'esercito reale, ma, all'indomani del 14 luglio 1789, non volle servire la repubblica e fuggì in Vandea, servendo l'esercito cattolico a partire dal 1793. Si distinse per le sue doti strategiche e per il carisma, vincendo diversi scontri campali e occupando alcune importanti città della regione (Varades, per esempio). Sicuro di poter tener testa alle truppe repubblicane, partecipò all'assedio di Granville, che si rivelò un fallimento. Il 14 ottobre 1793 i suoi uomini subirono un'altra dura e inevitabile disfatta a Le Mans: venne catturato, ma riuscì tempestivamente a fuggire, evitando la condanna a morte. Non si arrese, prese parte alla seconda e terza insurrezione vandeana, senza ottenere importanti risultati. La sua notorietà ne risentì fortemente, soprattutto quando firmò una resa con i repubblicani del generale Lazare Hoche. Combattè nella quarta guerra di Vandea al seguito di Louis de La Rochejaquelein: ritrovò l'antico ardore in battaglia, ma, quando decise di sfidare apertamente i giacobini, venne sconfitto a Rocheserviere nel 1815. Durante la restaurazione della monarchia, sostenne Luigi XVIII, che lo nominò duca e generale di fanteria. Si congedò da tutti i suoi ruoli di comando quando salì al trono Luigi Filippo e prese parte al colpo di Stato di Carolina di Borbone nel 1832. Scoperto, scelse l'esilio dalla Francia, ormai lontana dalle antiche glorie monarchiche e cattoliche.

 

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