04 giugno 2018

Una lettera d'amore per gli italiani

di Alfredo Incollingo
Marcello Veneziani non ci sta. Si duole nel vedere tanti ragazzi che lasciano la nostra Patria per l'Europa o per gli altri cinque continenti, alla ricerca di un futuro sicuro e di una vita migliore. Diciamo la verità: l'Italia non è una nazione facile, non lo è più da molto tempo. Sfiduciati da uno Stato alieno e invisibile, che mette da parte i suoi cittadini per gli esterni, secondo una visione distorta di carità, i giovani italiani preferiscono sgobbare in Inghilterra o in Germania, facendo lavori umili. Non fuggono solo laureati o ricercatori universitari. In Lettera agli italiani: per quelli che vogliono farla finita con questo paese (Marsilio, 2015), Veneziani chiede ai nostri ragazzi di fermarsi un attimo per leggere una lunga epistola. È una riflessione che l'autore fa sull'identità italiana e su tutto che essa concerne (costume, cultura...). Prima di andar via, sembra affermare Veneziani, rifletti sulla tua Patria: la bellezza del paesaggio e delle città, il cattolicesimo, la lingua o i grandi astri della nostra letteratura. Tanti hanno pensato, almeno una volta nella vita, di farla finita con l'Italia, ma sono parole alle volte espresse con nervosismo e con rabbia di fronte alle evidenti difficoltà. Non si può nascondere chi siamo e da dove veniamo, un luogo che è difficile da lasciare. Eppure, tanti partono via, sognando una vita agevole all'estero. Veneziani non li vuole fermare, perché ognuno è libero di vivere ramingo per il pianeta, ma vuole spiegare perché vale la pena rimanere in Italia, senza arrendersi al declino circostante.

 

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