Tra i tavoli

Sulle pagine di CampariedeMaistre potrebbe capitare di imbattervi in:

Giuliano Guzzo, classe '84, sociologo. E' veneto, ma lavora a Trento. Appassionato di bioetica, scrive per il mensile "Radici Cristiane", per il sito www.libertàepersona.org e per tutti quelli che ne amano e odiano le opinioni. Soffre di grafomania ma non ha alcuna intenzione di farsi curare.


Alessandro Rico, nato a L’Aquila il 6 agosto 1991. Si diploma al liceo classico cittadino nel 2009, l’anno del terremoto. Attualmente studia Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma. Cattolico e liberale old Whig, disprezza la retorica, il buonismo e l’omologazione culturale. Tra i suoi interessi: la filosofia politica, la filosofia della scienza, qualche rudimento di economia; il trash mediatico, la palestra, i cibi che contengono amido.


Paolo Maria Filipazzi, nato nel 1987 a Milano ma lodigiano doc. laureato in Giurisprudenza dell’Università di Pavia, è ormai convinto che il ritorno al Codice Giustinianeo sarebbe la più ragionevole soluzione per i problemi del nostro ordinamento. La sospensione delle crociate lo ha spinto a orientare in altro modo la sua militia cristiana: è tra i fondatori di varie associazioni culturali,  collaboratore del Tea Party Italia e della Laogai Research Foundation. Tra i suoi innumerevoli peccati: il vezzo di definirsi ghibellino e la passione per il pensiero di Julius Evola. Le malelingue vanno dicendo che sia reazionario. Lui risponde che, per definizione, la reazione è la scelta di chi non si rassegna a farsi travolgere passivamente dalla corrente.

Lorenzo Roselli, nato a Roma nel 1994. Studente di Liceo Classico senza mai aver pienamente compreso il perché, si potrebbe facilmente accostare a Torquemada, se questo avesse ascoltato Metal. Bigotto ma con senso dell’umorismo, aspira a conquistare il mondo almeno nelle partite di RisiKO, dato che ad Age Of Empires ha miseramente fallito. E’ possibile incrociarlo ai festini della gioventù abbiente romana, dove suole leggere saggi di filosofia politica sorseggiando gassosa.

Riccardo Zenobi, Nato a Jesi nel 1986. Dopo il diploma di maturità scientifica decide di coltivare la sua passione per la fisica a Camerino, ma dopo tre anni passati a speculare sull’essenza del protone, si converte alla metafisica. Attualmente studia filosofia a Macerata, dove si fa notare per il suo inflessibile tomismo. Non ha nulla contro il matrimonio e gli omosessuali, purché le due cose non si presentino insieme.



Marco Massignan, Marco Massignan, nato nel 1983, vive nella provincia vicentina. Laureato in Filosofia all'Università di Verona, trascorre una vita semplice e discreta, ritmata dalla preghiera e dallo studio, tra molti libri e pochi amici. Il suo motto è quello dell'Ordine certosino: Stat crux dum volvitur orbis.


Fausto Satiricus Valsecchi, teologo di fama internazionale, si è ritirato dal mondo nei lontani anni '70, in polemica con il Nuovo Ordine Mondiale.




Matteo Donadoni è nato a Bergamo nel 1978. Mai stato bravo nei convenevoli: è delle scuola che se si deve morire, si muore, e buonanotte. Un po’ Greco e un po’ filosofo è fiero della propria maturità classica, conseguita dai padri Barnabiti, che mai scambierebbe con laurea alcuna. Cattolico apostolico romano, filoconfederato, asburgico e zarista. Crede che la filosofia sia soprattutto un’arte del vivere, ancora oggi, anche in questo guazzabuglio moderno che ha rinnegato ogni inequivocabile verità. Infatti, solo quando si naufraga veramente, si scopre quello che si vuole davvero nella vita. Visceralmente filelleno, si ostina a chiamare Costantinopoli la città di Costantino. La sua (scarsa) vena poetica lo ha convinto che un vero uomo magari sposa una mora, ma non disdegna una stout con una bionda. Vive in un tranquillo paese di provincia con la sua famiglia, ma potrebbe anche abitare alle verdi pendici del Licabetto, oppure nella vecchia Gerusalemme e contemplare il santo Monte di Sion. Ha una moglie, che ama ancora come un ragazzo (immaturo dice lei), e due figli adorabili. Non è perfetto: non sa ancora se ognuno ci ha i cavoli suoi o se i cavoli non sono piselli – come diceva il prof. Ma in ogni caso la vita è un’insalata. Sa che un giorno, liberatosi dal fardello della paideia, potrà ritirarsi, vecchio e felice, per meditare le Sacre Scritture e coltivare numerose varietà di fagioli, laggiù, in una radura nel bosco... nel frattempo si gode quel poco di serenità che ha trovato, sorseggiando di tanto in tanto un mint julep.